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Video 158773155632.webm - (5.20MB , 640x488 , mubi_20200424_142351_0.webm )
16748 Num. 16748
Concordi?
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>> Num. 16749 quick reply
Sì concordo in tutto.
>> Num. 16750 quick reply
  E' un dato di fatto, che spesso si riconduce a un semplice concetto: "rule of cool".
Una cosa che spesso vedo dimenticare negli ultimi tempi. Chissenefrega di riprodurre nel dettaglio situazioni storiche, o da campo di battaglia?
Preferisco di gran lunga le glamazon in bikini di cotta di maglia a contadini armati di tridente incappottati in un gambesone.
Datemi i soldati culturisti che si sparano con gli m60 al fianco da 2 cm di distanza in mezzo a fuoco e fiamme, invece di tizi in trincea che sparano alla cieca.
Fanculo il realismo. Il cinema e i giochi servono a divertire.
>> Num. 16752 quick reply
File 15877512898.jpg - (108.65KB , 667x1024 , arte e tecnica.jpg )
16752
Non è soltanto la questione della perfezione tecnica, ma dell'illusione di imitare la natura.

Finiamo sempre per postare quest'articolo, quindi stavolta fatelo fare a me.
>tl;dr la fotografia non riproduce la realtà perché elimina il fattore tempo, la pittura invece sì. Also il cervello lavora per suggestione e non per informazione, quindi meno dettagli sono più evocativi.
http://www.treccani.it/magazine/atlante/cultura/I_calciatori_volanti.html

Lasciando fare >>16750 che ovviamente esagera, il problema del tipo in OP è che aggiunge «La gente uscirebbe in motoretta e andrebbe in una foresta anziché al cinema.»
Lui magari parlava a un mondo non ancora così devastato quindi ci può stare, ma portate il ragionamento al giorno d'oggi e pensateci un istante.
Sul serio?
Credete davvero che la gente, che di questi ragionamenti su arte e tecnica se ne frega ed è abituata a scegliere per inerzia, deciderebbe di guidare fino a una foresta vera, invece che visitare quella comoda finta sotto casa?
Mai sottovalutare la disumanità della massa.
>> Num. 16754 quick reply
>>16752
Non consideri il fattore uncanny valley secondo me.
Poi credo che il tipo intendesse che è assolutamente inutile cercare di rendere una visione perfetta di qualcosa sperando che piaccia. C'è il tuo punto di vista che si intromette nell'opera e c'è dall'altra quello dello spettatore a cui però magari non frega due cazzi se il muschio iperrealistico profuma di muschio.
Credo anche che l'iperrealismo come corrente artistica non fosse ancora così diffuso ( c'è forse uno scarto di dieci anni fra il video e il movimento) ma è comunque qualcosa che ha un "confine" spaziale, una statua, un dipinto che non ti fanno immergere in un ambiente dandoti una illusione totale.
Puoi parlarmi di VR adesso ma anche qui sappiamo che è finto e che è riproduzione.
Poi platone le idee bla bla non c'ho voglia.
>> Num. 16755 quick reply
>>16754
Stai semplicemente confondendo realismo e iperrealismo.
>> Num. 16757 quick reply
  >>16752
il discorso è più ampio. Prendiamo ad esempio "man on the moon" con Jim Carrey. Molti lamentano "overacting" è un casting sbagliato perché "è più Jim Carrey che Andy Kaufman".
Ma ricollegandosi al discorso di Hitchcock: non è meglio così? Se doveva essere una clonazione perfetta di Kaufman e degli eventi tanto sarebbe valso sempliciemente riguardarsi le repliche. Sarebbe diventato un film documentario, tipo istituto luce. E a quel punto perché riprodurre le scene invece di usare quelle originali? Sarebbe stata una taroccatura, la stessa minestra riscaldata con un nuovo attore. Sono proprio le differenze che fanno l'interesse.
>> Num. 16758 quick reply
File 158779685336.jpg - (16.81KB , 687x446 , images (83).jpg )
16758
>>16748
No, dipende di quale arte si parla. Io odio la pittura astratta da imbrattatele demmerda e lodo l'arte classica. Un milione di Mirò non valgono mezzo Michelangelo. Non è che l'arte classica miri troppo al realismo, quanto all'idealismo, vedi per esempio il Mosè con quei muscoli che alzano 100 kg in panca, però sempre tenendo a mente quale sono le dimensioni, le armonie, sia dei colori che delle forme. A me un tipo che fa quattro scarabocchi da bambino da 5 anni non mi dice e non mi dirà mai niente, non mi susciterà mai le emozioni che mi suscita una Pietà o un Mosè o un giudizio universale, o un Caravaggio per dire. Per me il declino dell'arte è cominciato con l'impressionismo.
>> Num. 16759 quick reply
>>16758
Non credo che hitchcock si riferisca sempliciemente alla perfezione fotografica.
Vedi:
>>16750
>>16757
Altro esempio: il libro della giungla
immaginalo con animali che fanno sempliciemente gli animali. Verrebbe una merda.
Poi c'è tutto un linguaggio visivo dietro: nel film l'ultimo imperatore, l'imperatore bambino viene illuminato da tutte le direzioni per farlo apparire senza ombra, quindi un essere ancora puro, senza una dualità.
Sono questi elementi che rendono la cinematohgrafia e le arti visive interessanti. Non è sempliciemente puntare una telecamera verso qualcosa e filmare. E allo stesso modo la pittura, anche quella classica, se non soprattutto la classica non è basata sul concetto di riproduzione fedele della realtà. Ogni colore, ogni elemento ha un proposito visivo.
>> Num. 16761 quick reply
>>16758
Curioso che tu posti proprio quella immagine, perché Michelangelo ha intenzionalmente scolpito le mani del David irrealmente grandi, per sottolineare lo spirito ariano dell'azione eccetera eccetera.
Ora, sull'arte moderna hai tutte le ragioni del mondo, ma lo capisci che c'è una scala di grigio? La riproduzione della realtà dev'essere sempre la restituzione di un impressione di realtà, da qui il termine.
Ora l'impressionismo io direi che è stato una bella idea ma non una buona idea -ma da dove partiva? Dal rendersi conto che tu guarda, adesso esiste la fotografia che apparentemente riproduce esattamente la realtà. E noi pittori che facciamo? Vi facciamo capire che a noi dell'esatta realtà non ce n'è mai fregato un cazzo, noi vogliamo restituire qualcosa di più sottile che è appunto l'impressione soggettiva della realtà.
>> Num. 16763 quick reply
>>16761
>ha intenzionalmente scolpito le mani del David irrealmente grandi, per sottolineare lo spirito ariano dell'azione eccetera eccetera.
[citazione necessaria]. In realta' era un artificio dovuto al posizionamento per cui era pensato.
>> Num. 17106 quick reply
>>16748
>>16759
Ma dove sta Hitchcock? Quello è Jean Renoir
>> Num. 17114 quick reply
File 159594579647.jpg - (44.20KB , 512x384 , gianreno.jpg )
17114
>>17106
In che senso, se è lecito chiederlo?
>> Num. 17115 quick reply
>>17106
Pertanto, il suo argomento è totalmente invalido e non vale la pena rispondergli a quel demente che non sa nemmeno chi sta parlando.
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