-  [WT]  [Home] [Manage]

[Indietro]
Modalità post: Risposta
Name
Email b i u s sp
Soggetto   (risposta a 15565)
Messaggio
File
URL File
Embed  
Password  (per cancellare post e file)
  • Tipi di file supportati: GIF, JPG, MP3, PNG, WEBM
  • Massima dimensione del file 6000 KB.
  • Le immagini più grandi di 250x250 pixel saranno ridimensionate.
  • Ci sono 876 post unici. Vedi catalogo

  • Blotter aggiornato il: 2017-10-11 Vedi/Nascondi Vedi Tutti

Num. 15565
  Il decennio volge al termine, e credo che sia ora di stilare una lista, anche parziale, dei migliori album italiani usciti dal 2010 al 2019.
Inizio con uno di quelli che, in un'ipotetica classifica, potrebbe entrare tra i primi tre: DIE, di Iosonouncane.
>> Num. 15566 quick reply
  Una combo di sapiente marketing su Facebook, testi che raccontano di un'adolescenza romana e singoloni catchy da classifica: ecco a voi Il sorprendente album d'esordio dei Cani.
>> Num. 15567 quick reply
  'Dei nuovi animali' & 'Capolavoro', di Musica per Bambini.
Manuel Bongiorni - sulla scena da ormai più di vent'anni - si conferma con questi due album il più matto, lo sperimentatore poliedrico, il genio assoluto della musica italiana, insignito in questo anche da Stefano Belisari.
>> Num. 15568 quick reply
  HAVAH - Settimana
Revival di sonorità new wave anni '80, come se i Diaframma si fossero formati trent'anni dopo.
>> Num. 15569 quick reply
  'Ormai' e 'Come fare a non tornare' dei Fine Before You Came.
Mattonate alla testa e al cuore, frammenti di storie d'amore finite male, una filosofia riassumibile nei versi 'Battiamo i lividi per mantenerli sempre viola / per ricordarci che san fare ancora male'. L'emo alla massima potenza.
>> Num. 15570 quick reply
  Marnero - La trilogia del fallimento (AKA 'Naufragio Universale', 'Il Sopravvissuto' e 'La Malora').
Prendi il meglio del metal di fine anni '90 inizio dei 2000 e lo metti in mano a Raudo, uno che coi Laghetto in gioventù sputava contro la Fallaci, Bush e Carla Bruni. Forse gli unici ad aver dato una impronta propria al genere, a fare metal italiano e non semplicemente a suonare metal IN italiano, con 3 concept album unici che iniziano con la fine, senza un punto di arrivo ma navigando a vista, con schitarrate che somigliano al frangersi delle onde sulla chiglia e la batteria che ricorda i tuoni in mezzo a una tempesta.
Se qualcuno volesse sentirsi i veri album nuovi dei Tool o degli Opeth dopo il 2001, son questi.
>> Num. 15572 quick reply
  Non si può iniziare a parlare di post-punk senza citare Sale, il primo e per sempre unico album dei Pedalò.
Quindici minuti velocissimi di balli malinconici e sabbia che irrita i genitali.
>> Num. 15577 quick reply
  >>15566
Sono d’accordo

Io comunque aggiungerei anche il capolavoro in embed o sulla linea di orizzonte tra questa vita mia e quella di tutti
>> Num. 15578 quick reply
  >>15577
OP qui, ero indeciso se mettere Nati da altri padri o DIE come embed iniziale, poi ho guardato l'anno di Ogni nuovo inizio ed è del 2008. Miglior disco italiano del decennio 2000-2010 (insieme a Pocapocalisse, A tavola con il principe, Aspetto degli Altro, Quello che non c'è, un album a caso degli uochi toki e Sfortuna ) sicuramente, ma purtroppo fuori dai tempi.
Also uno dei Raein, oltre che nei La Quiete, sta pure negli Havah sovrapostati.
>> Num. 15579 quick reply
  E niente, queste sei tracce ( più Nevica ancora inedito) le sentii live in un posto di frontiera col resto del pubblico formato da quarantenni che chiedevano ai Gazebo cover di Vasco e Ligabue, i 3/4 soliti alternativi della zona che alla fine becchi sempre ai soliti concerti, e due tizi che s'erano fatti cento chilometri solo per loro. Mai sentito un muro di suono così massiccio creato da tre persone come allora, uno spettacolo unico. Quel livello di intensità l'hanno raggiunto solo con la traccia "Riposa in piedi" imho. Legna magari non è il migliore di tutti, ma sicuramente attraverso questo album capisci la splendida scena emocore emiliano-romagnola fiorita nella prima metà del decennio.
>> Num. 15580 quick reply
  >>15579
otto tracce.
Per farmi perdonare, Cuore amore errore disintegrazione, 2010.
>> Num. 15581 quick reply
  Mongoflashmob - Industrie Trollcore
Niente, gli Splatterpink lurkano, o lurkavano. Uno dei gruppi storici dell'underground italiano, i Primus nostrani, sempre troppo estremi e cazzoni per avere quel successo di cui non gliene frega un cazzo, ma con due coglioni fumanti. Possiedo con orgoglio la maglietta di quest'album, uscito dal live mi vomitarono pure in macchina e dovetti smontare il sedile per pulire tutto, ma rimane una delle serate musicali più belle della mia vita.
Insieme ai Progetto Panico e ai Maraiton uno dei pochi gruppi il cui il basso la fa da padrone.
>> Num. 15582 quick reply
  >>15572
Quanta fica lolalternativa raccattata grazie all'emocore, grazie Romagna, grazie, grazie
(Distanti - Enciclopedia popolare della vita quotidiana)
>> Num. 15583 quick reply
  Maisie - Maledette Rockstar (2018)
Per fare questa lista ieri sera mi sono messo a spulciare un po' di siti per aggiornarmi sugli album degli ultimi 2 anni. Un sacco di merda, e poi i Maisie. Credevo che fossero morti, questo album doveva uscire nel 2011 ed è stato posticipato per anni. E al solito hanno tirato fuori un discone, ma che dico un discone, un vitriolage, più corrodente degli Splatterpink e de La tosse Grassa a livello di tematiche. Miglior disco di "musica demenziale" del decennio a mani basse.
Alcuni titoli: Padre Pio Kung Fu Master (da PietralCINA con furore) - Dottor Marchionne, mi dispiace doverle comunicare che il suo tumore è maligno: le restano al massimo due settimane di vita - Vincenzina e il call center - L'atroce vendetta del nanetto Ping Ping.
>> Num. 15587 quick reply
  Casa degli specchi - Putin & La vita: una saga coi baffi
Cds: il collettivo hip hop degli amici del barretto.
Putin, per chi si è minimamente mai appassionato di politica, è l'Album che prende in giro tutta la politica e la società influenzata dal mezzo televisivo nel post-berlusconismo con meme e personaggi da prima e seconda repubblica. "Scatenata in Estonia (Moana Pozzi era una spia del K.G.B.)" è un anthem ossessivamente demenziale che non dovrebbe mancare in nessuna festa alcolica, la fotografia del ritardo e del degrado culturale in cui siamo immersi.
La vita invece è un album più particolare e meno assimilabile, più intimista, sempre e comunque ipercitazionista, ma non per questo meno godibile. In un mondo che si dà alla trap con scarsa qualità, arrivano due album di hip hop italiano (e non solo IN italiano) che non rimangono in superficie ma che non risultano pesanti grazie all'ironia e al non-sense.
>> Num. 15588 quick reply
  Pop_x - Lesbianitj
La droga e gli anni 90. Gli anni 90 e la droga.
Basi che vanno ben oltre il catchy, testi oltre il nonsense demenziale che sembrano scritti da un bambino, live che sono veri e propri rave party, coglioni patentati che senza il successo sarebbero semplici drogati della stazione. Eppure i Pop_x, tra tutta la musica elettronica attuale forzata in ogni dove (pensate a quanto viene forzata Myss keta di là) sono la sintesi di quello che c'è stato vent'anni prima di loro: un vuoto intellettuale assoluto, musica buona solo per calarsi una pasta. E in questo sono i campioni.
>> Num. 15589 quick reply
  Anche qui, ballatone super catchy, ottima diffusione sui social network, video relativeamente innovativi (ma insomma, c'è sempre la mano di Contessa). E vabbè, si può dire che s'è venduto, che era meglio prima, ma rimane che quest'album insieme al primo de I Cani è stato un tornado d'aria fresca nel panorama pop italiano.
>> Num. 15590 quick reply
  Cesare Cremonini - Logico & Possibili scenari
Personalmente Cremonini l'ho sempre reputato vari gradini sotto Samuale Bersani o Daniele Silvestri, però questi due album dimostrano che riesce a stare al passo musicalmente, anzi, al contempo alzando la qualità radiofonica con testi mai troppo banali.
>> Num. 15591 quick reply
  NSFW - La tosse grassa - discografia completa (TG1, TG2, TG3, TG4, TG5, Studio Aperto).
Vanni Fabbri alias La tosse grassa ha all'attivo un'apparizione nel video di "Sono così indie" de Lo Stato Sociale e sei album che non si possono nemmeno definire trash, bisognerebbe definirli "ebubu" (dal nome del noto fumetto internettiano). O forse le sue produzioni sono EDM (ma nel senso di Eclettismo, Degrado e Mash-up).
Qualsiasi cosa voi abbiate ascoltato in vita vostra, sta dentro ai suoi dischi. Einsturzende Neubauten? Ci sono. Massimo Ranieri? C'è. Arcade Fire? Ci sono. Carl Orff? c'è. I Sepultura? Ci sono. I Vengaboys? Anche. Burzum? E certo! Gli Swans? Ma che domande sono.
Per quanto riguarda i temi, le varie pagine Facebook sui vari degradi sono come pozzi di fronte al Tartaro mitologico: qui si tocca il fondo, la bassezza più totale, un mondo sarcasticamente privo di valori.
Se i Maisie prendono per il culo i bigotti normula, LTG offende qualsiasi senso del pudore, anche per ricordarci che c'è un limite a tutto e che la pazzia va sfogata nell'arte.
Alcuni titoli: Kabobo uccidi ancora - Femminicidio - Pezzi di fiche - Mentalità.
>> Num. 15611 quick reply
>>15578
>>15578
uh ero convinto che fosse del 2010. pardon
>> Num. 15612 quick reply
  Ultimo attuale corpo sonoro - Io ricordo con rabbia
Posto solo due testi, che mi fanno piangere come un vitello.
FLIGHT DATA RECORD
Roma-Ciampino
27 giugno 1980
Un DC9 che esplode su Ustica
E ottantuno vittime
Non restano nemmeno i corpi
Restano pezzi di corpi
Ma nessuno di importante
Solo la sorte morale di questa democrazia
Un missile:
sessantotto adulti e tredici bambini.
Ottantuno vittime,
e una nazione con Loro.
Nel giorno del trentesimo anniversario della Strage di Ustica rimbomba una domanda
nelle membra del nostro Presidente della Repubblica: "Chi c'era sul quel DC9?".
"Nessuno di importante".
Perché quel ventisette giugno esplodeva una guerra nei cieli sopra Ustica.
Il SISMI sapeva, i Servizi Segreti a Marsiglia e all'Eliseo sapevano,
i mandanti del MiG libico caduto sulla Sila sapevano, la NATO sapeva,
tutti sapevano tutto, carnefici al servizio dell'occultamento.
È questo che rimbomba nelle tempie del nostro Presidente della Repubblica.
Ma come si fa a chiedere a quelli che sanno di dire la verità?
Sessantotto adulti e tredici bambini. Ottantuno vittime.
Un fiore per Daria Bonfietti
In questa eversione internazionale
Morsa allo stomaco
Se ci raccontano di un cedimento strutturale
Muhammar Gheddafi, chi c'era su quel DC9?
Nessuno di importante
Morsa gelida allo stomaco
Se ci raccontano di una bomba
Un missile:
sessantotto adulti e tredici bambini.
Ottantuno vittime,
e una nazione con Loro.

NON TACCIANO I CANTI (BEIRUT, 13 AGOSTO 2006)
“Il Signore ha giurato con la Sua Destra
e con il Suo braccio potente:
«Passate, passate per le porte, sgomberate la via,
innalzate un vessillo per i popoli.
Per amore di Sion non tacerò,
per amore di Gerusalemme non mi darò pace.
Nessuno ti chiamerà più abbandonata
né la tua terra sarà più detta devastata.
Sulle tue mura, Gerusalemme, ho posto sentinelle.
Per tutto il giorno e tutta la notte non taceranno mai.»”
Non tacciano i canti e si alzino, perché, ad oggi, 13 agosto 2006,
i bombardieri su Beirut incalzeranno i quartieri civili per altre due settimane.
Si alzino perché servirà ancora un mese perché l'aeroporto Rafiq al-Hariri
sia in grado di ricevere gli aiuti internazionali.
Si alzino perché dopo dodicimila incursioni aeree israeliane
sfiorano il milione i civili libanesi senza un tetto.
Accompagnino la marcia dei duecentoventimila profughi
che stanno lasciando il Paese. Perché dove erano settemila case popolari,
seicento strade, ponti, ospedali, scuole,
ora sono carcasse, ora è il più grande danno ambientale della storia del Mediterraneo,
ora sono quindicimila tonnellate di petrolio a ridosso della spiaggia di Ramlet el-Bayda,
ora sono seimilamiliardi di dollari di danni;
e quel che non è deserto è la stima di tremilasettecento feriti senza assistenza.
Si alzino i nostri canti perché, ad oggi,
le vittime civili sono millecentotrenta e millecentotrenta sono le famiglie
che non sanno se avere ancora la forza per credere nel genere umano.
Si alzino perché un terzo di quelle millecentotrenta vittime aveva età inferiore ai dodici anni.
Si alzino contro la cooperazione militare di Israele con la Nato,
contro la fornitura italo-inglese dei primi mille Kit J-dam della Boeing per gli F-16 israeliani,
contro la promozione degli aerei radar Awaks della Nato,
contro la fornitura tedesca dei sottomarini Dolphin da attacco nucleare,
contro gli addestramenti nel Golfo di Taranto, in Ucraina,
nel Golfo Persico, a Telaviv, nel Mar Rosso.
Si alzino i nostri canti perché il popolo non merita tutto questo.
Si alzino i nostri canti perché il popolo non merita tutto questo.
Perché per ottenere ciò che rivendica,
Israele testa le tecnologie militari dell'Occidente nel Medio-Oriente,
affliggendone le popolazioni arabo-palestinesi
e sperando che di fronte alla tragedia sociale conseguente all'azione militare,
affievoliscano le resistenze civili.
Il Libano è in macerie.
Nella Striscia di Gaza, all'inizio della Seconda Intifada,
il ventidue percento della popolazione palestinese
viveva al di sotto della soglia di povertà;
oggi il tasso è salito al cinquantasei percento
e la Banca Mondiale stima che in quattro anni toccherà il settantacinque percento.
Quello era il tredici luglio del duemilasei.
Quattro anni sono passati e, dopo l'Operazione Piombo Fuso,
si può dire che la Banca Mondiale avesse torto;
perché non è il settantacinque percento della popolazione della Striscia di Gaza
a vivere al di sotto della soglia di povertà.
È l'ottantasette percento.
>> Num. 15629 quick reply
Comunque grazie per il filo, OP
Ci sono un sacco di nomi che ho sempre visto ma non mi sono mai messo ad ascoltare e gli sto riscoprendo, utile anche perché voglio fare una mega-playlist di roba italiana che mi piace.
>> Num. 15632 quick reply
  >>15629
Se apri un filo sulla mega-playlist italiana di tutti i tempi io ci sto, ma sappi che in quel caso andiamo da Fred Buscaglione ai Nuvolablu passando per Graziani e Camerini, sei pronto?

Nel 2013 esce "Il coraggio di essere suonati", un doppio album di cover dei pezzi dei Laghetto.
C'è una non-cover degli uochi toki (Il sospiro della specie) e questa auto-cover di un inedito da parte dei Marnero (la musica e parte del testo finirà ne "il sopravvissuto).
(curiosità di cui mi accorgo solo adesso: il video del pezzo relato è stato caricato da tunonna).
>> Num. 15639 quick reply
  Primo Brown rap nelle mani.
Due e trenta demmerda è un brano significativo dell'album
>> Num. 15640 quick reply
  >>15639
trovo la base poco curata. Ottimo flow, la destrutturazione-canzone ricorda Zona Mc,
ma Roggy Luciano lo svernicia comunque.
Buon natale - 2018: basi innovative che variano dall'ambient all'elettronica, testi tra il sarcasmo e l'analisi profonda della depressione.
>> Num. 15641 quick reply
  2011: i Laghetto si sciolgono e rilasciano una raccolta di TUTTI i loro pezzi.
La differenza fra Laghetto e Marnero è più o meno la stessa che passa tra Big Black e Shellac: Kerosene è un pezzone, ma Prayer to God è un capolavoro; alla stessa maniera, AMARITUDINIS (Il Mostro) III Movimento è clamoroso, ma già Trebisonda è di vari livelli superiore. C'è una gestione diversa della violenza.
Ciò non cambia il fatto che "il coraggio di non suonare" sia del 2011, che sia comunque il miglior disco contenente musica punk-hardcore-a-là-Refused italiana uscito in questo decennio e che la Fallaci è morta di cancro al cervello.
>> Num. 15649 quick reply
  >>15640
Per me dire che sto tipo svernicia Primero è una bestemmia.
Ha dei meriti ma non mi sembra sto genio.

Comunque produzione recente, dead poets, DJ fastcut più rapper vari.

Della serie dei cypher prodotti da lui preferisco sicuramente Roma cypher.
>> Num. 15650 quick reply
  >Massimo Volume - Cattive Abitudini

Primo album della reunion dei MV, riesce nell'arduo compito di dire il suo senza scimmiottare i lavori realizzati a metà anni 90.

>Verdena - Wow

L'album più interessante dei Verdena musicalmente parlando, si emancipano totalmente dal rock indie per abbracciare influenze delle più varie.
>> Num. 15652 quick reply
  >>15650
Il ritorno dei Massimo Volume l'ho trovato noiosissimo. Quello dei Verdena l'ho sentito solo live e non mi ha convinto più di tanto.

Intanto i Riviera: skapunk aggiornato all'emocore. Live però mi hanno deluso, non si sentiva una sega.
>> Num. 15656 quick reply
  EELST - L'album biango & Figgatta de Blanc
Siamo lontani dai fasti di Supergiovane, Tapparella e Servi della Gleba, ma sono album molto godibili. "Vacanze alternative" fa comunque molto ridere.
>> Num. 15657 quick reply
  Rimane a distanza di anni una delle mie canzoni preferite di questo decennio su territorio italiano (l'ironia è che piglia per il culo le canzoni indie ottenendo un risultato migliore di molti cosiddetti "artisti")

Il disco in OP penso sia uno dei pochi che ho apprezzato in toto. Ho apprezzato in maniera casuale robe mainstream tipo "frosinone" di Calcutta ma trovare un album che attiri il mio interesse è dura
Forse l'ultimo dei Baustelle, FORSE.

p.s. visto che ci sono, consiglio un artista italiano che ai tempi temevo di seguire solo io, Paolo Martella
Nello specifico, i due album da solita realizzati tra la fine degli anni 90 e i primi 2000.


Cancella post []
Password  
Segnala post
Motivo