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File 161303644946.jpg - (62.09KB , 700x391 , mamma mia la monnezza.jpg )
28707 Num. 28707
Forse è solo un mio rant, ma volevo condividere questo sentimento.
Ho cominciato a seguire la politica e l'attualità alla fine del liceo, prima stavo chiuso nel mio mondo di musica, vidya e cazzi vari: Grazie ai miei studi universitari ho cominciato a capire un po' come gira il mondo dal punto di vista economico e politico, almeno sulla teoria, e ciò mi ha dato gli strumenti adatti a seguire lo scenario politico italiano e leggerlo attraverso un occhio critico.
Adesso mi sto stancando (più che di seguire le notizie) dei dibattiti, di parlare di politica anche quei 2 minuti con gli amici, per via di questa MODA DEL CAZZO DI FARE MEME SU TUTTO, e lo so che fa ridere scriverlo su un *chan.
Ormai non fa in tempo a uscire la notizia che CENTINAIA di abomini come questo in pic vengono postati, ovunque e senza ritegno (ma sopratutto con un senso dell'umorismo davvero terra terra).
Ora, io non dico che chiunque si interessi di politica per dare il suo commento debba fare il paper di ricerca con peer review oppure il podcast da 2 ore e mezza, ma non abbiamo altro modo di processare la realtà se non fare i memiiniiii con umorismo da scuola media??
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>> Num. 28708 quick reply
Boh op, onestamente molti memini come quello un sorriso me lo strappano. In realtà in pochi superano l'umorismo delle medie, me incluso. Parlavo con un ragazzo che nin vedevo da 15 anni, vedendo la vecchia classe nessuno di noi è cresciuto, siamo solo più grossi
>> Num. 28709 quick reply
File 161305246125.png - (288.55KB , 600x412 , intollerabile.png )
28709
>>28708
>> Num. 28710 quick reply
Aggiungo: il meme preso da serie tv/videogiochi/etc., come quella postata da OP, oggi funziona così tanto perché crea un senso di appartenenza. Se sai chi sono i personaggi, apprezzi di più, e questo si rinforza da solo. In una società spezzata come la nostra, questo è molto sentito.
>> Num. 28711 quick reply
Tu devi essere l'anima della festa OP.
>> Num. 28712 quick reply
File 161307143762.jpg - (365.67KB , 1280x957 , Jimmy_Wales_by_Pricasso.jpg )
28712
Comunque credo sia umorismo politicamente corretto, una immagine come quella sopra non da fastidio a nessuno.
Se ci mettessimo a fare immagini come ad esempio qualche politico ritratto come è successo con Jimmy Wales ai tempi, pioverebbero querele.
>> Num. 28713 quick reply
>>28708
Ma ci puoi stare, diciamo però che alla 402esima variazione sul tema, strappa solo i coglioni.
>>28710
Ma qui è diverso, il senso di appartenenza non c’entra perché il meme fa solo un vago riferimento A game of thrones, non è un meme DI Game of thrones. Ci arriva anche un ragazzino delle medie che c’è un drago nel meme—> Draghi.
>>28711
Buh, magari non sono l’anima “di quella festa”. Trovo divertenti altre cose.
>>28712
Ottima osservazione anon.
>> Num. 28714 quick reply
>>28713
>c’è un drago nel meme—> Draghi.
Si, ma chi conosce GoT si diverte di più.
>> Num. 28715 quick reply
File 161313203034.jpg - (140.93KB , 1710x900 , Halo-Makes-No-Sense-Memes-Featured-Image.jpg )
28715
>>28714
E' la stessa ragione per cui un meme del genere nel 2008 non avrebbe funzionato, molto spesso queste immagini riguardano dei media diffusi a larga scala con situazioni comprensibili a chi ha una esperienza media del vissuto, e non delle robe di nicchia particolari con situazioni specifiche con cui la maggior parte della gente non ha familiarità
>> Num. 28716 quick reply
La gente non vuole pensare, è la presa d'atto che la politica è sempre un'affare per pochi e che la democrazia è fuffa.
>> Num. 28717 quick reply
File 161314125790.jpg - (51.35KB , 500x303 , 1d31e0376c3afc561757df4e14591ead.jpg )
28717
>>28716
>> Num. 28718 quick reply
Deraglio leggermente il filo per dire che a me invece scoccia seguire tutte queste troiatine pseudopolitiche comunemente chiamate "notizie".
Non è che non mi importi di come viene gestito il paese, anzi, ma invece di leggere serie notizie e polpose informazioni leggo di battibecchi, di un clima ostile, di tutti contro tutti, destra vs sinistra a prescindere dai contenuti ma giusto per dare contro l'avversario, etc.
Fatemi capire: io dovrei sguazzare tra questo mare di merda, magari facendomelo piacere pure, per farmi considerare un cittadino esemplare/elemento della società inserito?
>> Num. 28719 quick reply
File 161333972686.jpg - (155.99KB , 940x589 , meme.jpg )
28719
>>28718
>> Num. 28720 quick reply
>>28718
Nessuno ti costringe a seguire la politica.
>> Num. 28721 quick reply
File 161340888760.jpg - (53.84KB , 800x418 , political_conversation_around_1200x627.jpg )
28721
>>28718
OP qui
>invece di leggere serie notizie e polpose informazioni leggo di battibecchi, di un clima ostile, di tutti contro tutti, destra vs sinistra a prescindere dai contenuti ma giusto per dare contro l'avversario, etc.
Caro mio ormai è così da tempo e tutti ci marciano, basta vedere anche i giornali che fanno microarticoli soltanto basati sul tweet di qualunque personaggio collegato alla politica anche solo in modo remoto, oppure i programmi come l'aria che tira su la 7 che riempiono ORE ricamando sul "Ah lui ha detto x quando l'altro ha detto y".
I meme dei quali mi sono lamentato da buon vecchio "old man yells at cloud" sono solamente una conseguenza.
>io dovrei sguazzare tra questo mare di merda, magari facendomelo piacere pure, per farmi considerare un cittadino esemplare/elemento della società inserito?
Non necessariamente, ci sono persone perfettamente inserite nelle loro comunità che non si interessano di politica o al massimo se ne interessano solo ad un livello superficiale/funzionale ai loro bisogni. Alla fine dei giochi però, anche queste persone votano com'è giusto che sia.
>> Num. 28722 quick reply
File 161349450344.png - (733.28KB , 600x450 , absolutely.png )
28722
>>28721
>> Num. 28723 quick reply
File 161399613825.jpg - (71.38KB , 320x410 , situazione_da_interpretare-png.jpg )
28723
>>28718
sono anni che si ci lamenta che la politica e' slittata da una politica di contenuti, ovvero all'adesione di un partito per il programma, alla politica da stadio, ovvero aderisco a un partito perché' il leader e' fico/ha una faccia che mi piace/dice cose giuste (prima che il solito pepinello ritardato venga a rompere le gonadi, ricordiamo e' esattamente il sistema che usano negli Stati Uniti).
Tale tendenza e' nata con Berlusconi, il presidente operaio e palle varie, per poi acutizzarsi specialmente a destra con persone tipo Bossi, Fini, Rauti, La Russa, ecc. Fino all'attuale situazione con Salvini, l'immortale Sirvio e la Meloni.
Dall'altra parte, forte di milioni di washball, Grillo fonda il M5S basato completamente sul culto della sua personalita'. Ma a sorspresa dopo il disastro del 2013 in cui non riesce a formare il governo, bissa e mette dentro il bibitaro.
A sinistra, grazie al fatto di avere leader dal carisma di un lavandino, il culto della personalita' si vede molto meno, tanto che stanno a rimpiangere Berlinguer. Tra Prodi, Renzi e Zingaretti c'e' veramente stata carenza di figure di spessore, questo ovviamente non li ha di certo portati a creare una politica di contenuti ma non potendo contrastare i candidati piu' carismatici di destra con personalita' altrettanto attraenti, si sono dedicati anima e corpo alla creazione dei nemici. Forza Italia non veniva contrastata sul contenuto, ma sul fatto che il presidente fosse un pedofilo, un mafioso e un monopolista. Gran parte della politica contro la lega e' abilmente manovrata per essere effettivamente una politica anti-salvini. Ovviamente e' un riflesso al culto della personalita', non esistendo un programma preciso su quale attaccare i contenuti, gli attacchi a livello personale sono molto piu' efficaci. In passato a nessuno sarebbe fottuto niente quale felpa Salvini decide di indossare, o quanti Mojito si beve al Papeete, ma non essendoci molto altro intorno, questo e' quello che rimane. Facendo mente locale, poche, pochissime personalita' in passato sono state attaccate sul piano personale. Andreotti, perché' mafioso lo fu veramente, e Craxi, perché' il quel momento faceva comodo un capro espiatorio per mani pulite. E tuttavia si puo' constatare come il dibattito politico non fosse mai "Andreotti e' mafioso" ma piuttosto "la politica della democrazia cristiana va contro gli interessi dei lavoratovi per questo e quest'altro motivo".
Nella situazione attuale, dove contenuti ce ne sono pochi e sono gira e rigira sempre uguali (reddito di cittadinanza, TAV, F35, MES o non MES), l'attacco viene condotto sempre piu' spesso sul piano personale. E cosi' abbiamo "dove sono i 49 milioni, Salvini ladro", "Parlateci di bibbiano (che a dire parlateci di Renzi o Zingaretti uno si annoia solo)", "Berlusconi si scopa Ruby minorenne", "La Meloni sembra uscita dal mercato del pesce", "Di Maio bibitaro da stadio", "Giseppi Conte dittatore sanitario (come se i decreti li firmasse solo lui)", "Cecile Kyenge scimmia", ecc.
Ed e' anche li che proliferano i meme, perché' la persona diventa piu' importante del contenuto. E molti meme si basano sulla viralizzazione di una persona o di un personaggio piuttosto che di un contenuto. La persona e' riconoscibile, il contenuto meno.
Ultimo esempio abbastanza pesante sono le elezioni americane. I Repubblicani non hanno perso perché' ci fossero evidenti contenuti a loro sfavore, hanno perso perché' il loro riferimento era Trump, ed era molto piu' facile dire "Trump e' una persona molesta, razzista e comunque disgustosa" invece che "La politica non interventista di Trump e' stata fallimentare visto che non abbiamo potuto andare ad apparecchiare la tavola in Siria e cannibalizzare il paese".
E, in ultima analisi, una tendenza al meme c'e' sempre stata. perché' alla fine la nostra mente funziona cosi'.
Dalle vignette di Forattini che memizzavano le orecchie a sventola di Andreotti al famoso ombrello in culo di Altan, ci si e' sempre nutriti di immagini che si "appiccicano" nell'immaginario.
>> Num. 28725 quick reply
>>28723
La politica funziona meglio con le etichette?
>> Num. 28726 quick reply
OP, è solo umorismo mediocre su argomenti mediocri e riferimenti mediocri. Ignora e datti alle tue passioni.
>> Num. 28727 quick reply
>>28725
Assolutamente. Fin da quando la politica c'e' stata.
Adolf Hitler costrui' la sua politica non su contenuti ma sull'etichettare gli ebrei (una intera classe di persone e non una sola persona) come il nemico da combattere.
Nella politica attuale, dove il contenuto non si distingue, l'etichetta diventa importantissima.
Il PD non puo' criticare la Lega perché' vuole la TAV. La vogliono anche loro. Il PD non puo' criticare la lega perché' privatizzano la sanita', lo hanno fatto loro. Il PD non puo' criticare la lega perché' non rispetta i diritti del lavoratore, solo loro che hanno abolito l'articolo 18.
L'unica cosa che gli rimane e' criticare la lega perché' Salvini la rappresenta: papeete, mojito, razzismo, felpa, ecc.
Anche quando Salvini dice una cosa giusta, per esempio che l'immigrazione va controllata e tutti i paesi europei dovrebbero contribuire al controllo e all'accoglienza del flusso migratorio, non solo il paese stronzo in cui sbarcano, e' automaticamente razzista perché' lo dice Salvini. Ma non e' un pensiero razzista in se, e' condivisibile.


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