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28443 Num. 28443
sono sulle imageboard da 13 anni, su internet di più, e cose ne ho viste e non dovrebbe scandalizzarmi nulla.
Comunque negli ultimi mesi ho notato che le persone sono molto più nervose, non solo in Italia, e non necessariamente sulle imageboard. Non puoi scrivere una cosa, o giocare ad un gioco online, che trovi gente incazzata che lancia minacce, insulti e via dicendo.
Pure tra personaggi famosi che dovrebbero stare un attimo calmi e gestire meglio i social, partono insulti a casaccio, anche se una persona non scrive niente di scandaloso.

Solo io ho notato questa cosa?
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>> Num. 28444 quick reply
Devi tenere a mente che queste persone sono normofroci che hanno sempre e solo vissuto nell'internet iperprotetto e conformista.
Per noi che già dieci anni fa eravamo nell'underground, è cambiato poco. Per gli altri, l'esplosione demografica su internet è stata esponenziale: gli utenti dei loro siti normini si sono decuplicati, e all'improvviso non hanno avuto più a che fare solo con gli amici irl e coi coetanei per cui l'internet è una cosa nuova e strana, ma con gente più smaliziata. E siccome sono teneri fiocchi di neve cresciuti nella cultura del piagnisteo, subito frignano e chiedono regole, schedatura, abbattimento dell'anonimità, reati di tuamamma e via dicendo. Subito vengono accontentati, si convincono che questa sia la normalità, e ogni minima deviazione da questo standard irreale causa più repressione, che causa più nervosismo (perché non puoi censurare la natura umana), che causa ancora più repressione, e così via.

Questo solo su una parte dell'internet, ed è solo una delle cause.
Vuoi la risposta completa?
È il Kali Yuga, bellezza, e andrà sempre peggio finché non decideremo che basta.
>> Num. 28445 quick reply
I problemi sono tre + 1. Il primo è l'ingresso della nuova generazione e il fatto che tu stia invecchiando. In parte questi ragazzi non sanno come controllare le proprie emozioni, ed in parte hanno un umorismo edgy che è difficile far percepire come umorismo attraverso internet (e che può facilmente sfuggire loro di mano. Mi ricordo il caso di quel gruppo di pedoporno che era nato per postare meme su hitler, in uno di quegli scandali che indignano tutti e fanno cambiare niente).

Il secondo deriva in parte dalla situazione in America, molto esasperata e polarizzata, e qui, come sempre in questi casi, una grossa colpa è della sinistra che a prescindere dal paese ha sempre la patente di autorità morale e quindi giustifica la violenza. Il resto di noi occidentali, essendo culturalmente servi loro, ha importato tutto.

Infine c'è il problema dei social tipo twitter. Non solo danno la parola a tutti, questo sarebbe ok se le persone capissero come funziona (e qui purtroppo si vede molto che servono scuole per educare alla tecnologia, altro che patente ecdl dei miei tempi). Il problema è che a. facilitano la creazione di bolle. Qui però è importante notare "facilitano". Se uno vuole, le bolle se le crea anche senza l'algoritmo di youtube. Compra solo la padania o l'unità, parla solo con le stesse persone, vedo solo gli stessi programmi, vai sempre sugli stessi siti. b., quello cruciale. Per come funzionano i siti, viene incoraggiato quello che è già popolare, in una sorta di crescita esponenziale/logaritmica. Però è difficile fare dei post/contenuti con quella viralità. Quindi, per avere attenzione alzi i toni, come se fossi al bar. Questo lo vedi bene sui post delle persone di sinistra, anche in conseguenza del punto successivo. E quindi succede che le persone impressionabili, in particolare i più giovani, recepiscano che con l'insulti prendi views. Questo è uno degli enormi problemi creati dagli youtube che si arrabbiano. James Rolfe, andrebbe fucilato per i danni che ha fatto ad internet con AVGN(2004, per dire che non è un problema nuovo).

Il problema 1, che non è un vero problema, è che le persone usano certi siti per sfogare la rabbia che per motivi sociali non sfogano nella vita vera.


TL;DR
Il problema c'è sempre stato, peggiora per colpa della politica americana e delle nuove generazioni cresciute da quelle vecchie su internet.

>>28444
Questi post mi fanno sempre sorridere perché il succo è sempre lo stesso, da "settembre eterno" in poi. Magari cambia la forma, ma non la sostanza.
Già 10 anni fa? 10 anni fa era il 2010, World of warcraft aveva già raggiunto il picco, facebook era esploso da un paio di anni, eravamo in piena era PS3, Big Bang Theory aveva 5 anni. Fosse stato il 2000, potrei già capirti di più, ma non sarei d'accordo.
>> Num. 28446 quick reply
Nei giochi online è tutta colpa dei Russi, non ci sono dubbi. E del fatto che chi giocava prima adesso è vicino ai 40 anni e si trova a confrontarsi con 16enni. Quando avevamo la stessa età magari ci comportavamo nello stesso modo ma.non c ne rendiamo conto.

Per quanto riguarda il resto, è tutta colpa dei social media. In passato le interazioni sociali erano costituite dalle mailing list, un posto dove per partecipare dovevi scrivere contenuti spessi o ti prendevano automaticamente per coglione. Poi ci furono i forum, che nella maggior parte dei casi erano nazimoderati. Al primo sgarro, ban.
Irc era un cesso già ai tempi quindi soprassediamo.

Il problema adesso è che nei social puoi scrivere qualsiasi cazzata e fare circolare qualsiasi puttanata e purtroppo la gente la prende sul serio.
L'internet moderno è molto dissimile da quello degli inizi, accessibile solo a una ristretta categoria di persone appassionate di informatica. Per esempio anni e anni fa (prima ancora che io avessi accesso) la gente che bazzicava le BBS locali si conosceva tutta, anche personalmente.
Adesso l'accesso è molto più ampio, le persone che vi accedono appartengono a differenti livelli culturali ed è necessario che i contenuti vengano un po' monitorati per proteggere queste persone. Perché se tu oggi dici che bere una soluzione di candeggina ed ammoniaca è una cura miracolosa per il corona virus e le lobby farmaceutiche te lo tengono nascosto perché minkiazzio la ka$ta ke ti vuole vendere il vacino per inietarti il merkurio nelle vene, qualche coglione ci crede pure e se la beve.
E purtroppo è un obbligo morale della società proteggere questo ritardati. Che potrebbe essere un giggino da periferia ma anche la nonna in carriola con la sesta elementare.
>> Num. 28448 quick reply
>>28445
ritira quello che hai detto sull'avgn, mostro
>> Num. 28449 quick reply
Voi 30enni ITT dimenticate che nel frattempo c'è stata una crisi economica senza precedenti, che il covid solo peggiora, che rende tutti molto più nervosi ed irritabili. Non voglio negare nè sminuire i vostri post, anzi, però semplicemente se sei più povero, disoccupato, o al lavoro ti stressano 10x volte di quanto non lo facevano 15 anni fa, su internet sfoghi tutto questo. Negli anni '90 gli idioti se la godevano, ora rosicano duro.
>> Num. 28450 quick reply
>>28449
Non penso sia questo. La gente esagera sempre le circostanza e prevede la fine del mondo, quando, per fare un esempio, gli anni di piombo erano decisamente peggio.
Il problema e' che l'ultra' da stadio e il cammorista che vive a scampia adesso te li ritrovi su facebook.
>> Num. 28451 quick reply
>>28450
No no, penso proprio sia questo invece. O quantomeno incida la sua buona fetta.
>Il problema e' che l'ultra' da stadio e il cammorista che vive a scampia adesso te li ritrovi su facebook
Sì, ma su facebook solamente, poi dipende. Senza contare che l'ultrà da stadio non vive bene come nei '90 etc
>> Num. 28452 quick reply
>>28449
In parte hai ragione. La gente oggi sta male, o almeno pensa di stare male. E non è solo l'adesso, è anche il periodo in cui sono cresciuti. Chi è nato nel post 2001 è nato in un mondo paranoico ed incerto, molto diverso dagli anni '90. Ma non è solo lo stress.

Oggi ho visto su twitter la storia di Federico Chiesa insultato perché è andato alla Juve. Ecco, quello per me è espressione di un profondo malessere sociale, perché una cosa del genere non può essere normale.
Ma è anche colpa dei media che ci circondano e c'informano, perché sono loro ad avere detto alle persone che comportarsi così va bene. In particolare giornalismo ed informazione creano continuamente tensione e disagio solo per vendere delle copie e dei click in più.
>> Num. 28453 quick reply
>>28452
>In particolare giornalismo ed informazione creano continuamente tensione e disagio solo per vendere delle copie e dei click in più
Aggiungo che i social sono così, solo molto peggio.
>> Num. 28454 quick reply
>>28453
Il mio punto era che i social sono una conseguenza, in quanto sono composti da persone che hanno passato quasi 20 anni sotto tensione.
Per dire, "french fries" che diventa "freedom fries" adesso può sembrare una puttanata, ma è un tassello di quella polarizzazione di cui oggi vediamo gli effetti.
>> Num. 28455 quick reply
>>28454
>i social sono una conseguenza
Ennò, i social amplificano di loro tramite magheggi oscuri. Correte tutti a vedere the social dilemma su Netflix, che evidentemente vi manca se fate queste affermazioni. Pilotano la gente.
>> Num. 28464 quick reply
>>28455
Il problema con i social è che non sono fatti per sostituirsi al giornalismo e al resto delle fonti di informazione.
E vedo che c'è parecchia gente per cui l'intero internet è letteralmente facebook. Dalle ricette, alle recensioni, alle notizie, fino all'informazione medica, vanno a cercare tutto su facebook. Neanche lo sanno cos'è un motore di ricerca.
Ho sentito persino di persone che invece di chiamare la polizia, o un ambulanza, in caso di emergenza si mettono a postare su facebook.
>> Num. 28466 quick reply
prussia orientale?
>> Num. 28467 quick reply
>>28466
Si chiama Konigsberg ed è territorio lituano!
>> Num. 28468 quick reply
File 160293402297.jpg - (131.40KB , 1485x1341 , the-psychology-of-internet-rage.jpg )
28468
>>28445
No aspe, james ha sempre detto che era un personaggio, continua a fare l'avgn ad episodi e basta vedere gli altri contenuti sul suo canale (cinemassacre, è stupendo) per vedere che non è davvero così.

>Questo è uno degli enormi problemi creati dagli youtube che si arrabbiano.
però su questo sono in parte d'accordo, c'è una tipologia di umorismo internettiano basata sul rage e il "cinismo" trpp edgy che circola da anni. In italia uno dei responsabili per me è stato croix89, mi ricordo che quando aveva iniziato a fare video del genere nel 2013-2014 io uscivo con amici in comune del liceo e c'era questo tizio che lo scimmiottava alla perfezione in un modo davvero patetico.
>> Num. 28470 quick reply
>>28468
Che sia un personaggio sono d'accordo, le sue colpe. Che poi non sono direttamente sue, ma ci capiamo.
>> Num. 28471 SABBIA! quick reply
>>28470
le sue colpe restano
>> Num. 28478 quick reply
>>28449
Non è solo che la gente è più povera e quindi è più irritabile, è che la crisi del 2008 ha cancellato la fiducia nel futuro.
Nel dopoguerra la gente aveva fiducia nel futuro, perché poteva essere solo meglio di quello che c'era prima. Durante la guerra fredda le persone erano spinte dal bipolarismo a pensare "avremo un futuro in cui tutti saranno liberi e ricchi" o "avremo un futuro in cui saremo tutti uguali e compagni". Nel dopo guerra fredda c'è stata un po' l'idea del "dai, ha vinto il capitalismo, ma ci è andata bene: con una guida illuminata e le nuove tecnologie abbiamo ancora un bel futuro davanti". La crisi è arrivata e ha spazzato tutto, non è un caso se la posizione della destra adesso è "vi daremo la vita dei vostri nonni e padri" e della sinistra è "il mondo si distruggerà se non facciamo qualcosa".
>> Num. 28480 quick reply
>>28478
Dal 2001, in realtà. Li è quando è crollata la fiducia verso un futuro di pace. Anche perché il nemico non era più uno e visibile, ma un insieme di sigle e paesi che si confondevano, che non si conoscevano bene. Il 2001, questo l'ho già scritto più volte, è anche stata la data dello spostamento dei complottari verso posizioni di paura più che di speranza, è cambiata la visione di quello che i governi ci nascondono.
Il 2008 arriva dopo, è importante ma non è una rottura col passato come il 9/11.
>> Num. 28483 quick reply
>>28480
Per me le due cose hanno avuto un peso diverso negli Stati Uniti e in Europa.
Il 2001 ha influito molto di più sugli USA: ha aggiunto il terrorista islamico alla minaccia rossa da guerra fredda, che non era mai davvero passata, tanto che ancora oggi gridano al comunista. Per loro più che una rottura con il passato è stata una grossa conferma del fatto di essere la nazione migliore di sempre perennemente sotto assedio, ma è una mentalità che hanno da 70 anni. A noi in europa le torri ci hanno colpito meno dal punto di vista della sicurezza, secondo me meno degli attentati a Parigi. Noi come dicevi tu avevamo il sogno del futuro di pace (che gli americani non hanno mai avuto davvero), però anche lì: il medio oriente è una merda dagli anni '60 e la pace è sempre stata intesa sul continente.
È stato il 2008 la grossa botta per l'Europa: in america si sono ripresi abbastanza in fretta ed è tutto tornato come prima, anche a livello di regolamenti, mentre qui abbiamo sofferto di più e in Italia non ci siamo mai ripresi del tutto. Lì sono davvero state infrante le promesse di un futuro prospero per tutti sotto il libero mercato.
Tenendo in mente queste cose sarà interessante vedere come ci comporteremo con la Cina che vuole riprendersi il ruolo di superpotenza che ha avuto per migliaia di anni, fra imperialismo economico rosso e la dipendenza dalle sue fabbriche per il nostro consumismo.
>> Num. 28484 quick reply
>>28483
Se è vero che il 2001 in se ha colpito di più l'america, è anche l'inizio di quella serie di attentati mondiali. 2004 Spagna e 2005 Inghilterra sono stati i principali, ma non gli unici. Me ne ricordavo uno in Giappone che però non trovo, mi sbaglierò.

Non nego assolutamente l'impatto della crisi del 2008. Però la reputo solo una crisi economica più che ideologica.
>> Num. 28485 quick reply
File 160304213134.jpg - (196.12KB , 1200x1033 , cg.jpg )
28485
>>28484
Ma la gente non ha mica poca fiducia nel futuro perché ha paura degli attentati, o perché si sente controllata dal governo come in America, dato che da noi non è stato fatto nessun Patriot Act.
Il problema è che sia a livello materiale, che forse ancora di più a livello psicologico, è diventato molto difficile credere in un futuro in cui si avranno una casa, un lavoro, una famiglia ed una pensione. E i grossi cambiamenti che stanno avvenendo nel nostro mondo (cambi di dinamiche di potere globali, grosse migrazioni, internet, cambiamenti climatici) difficilmente possono essere visti in modo positivo se uno non è convinto di avere quelle quattro cose nel futuro.
Semmai il 2001 può essere stato rilevante in Italia perché l'immagine relata ha stroncato una generazione di attivisti politici, aiutando il processo di delegazione politica che ci fa sentire così impotenti rispetto al mondo attorno (grazie Berlu).
>> Num. 28486 quick reply
>crisi economica più che ideologica
È da un po' di tempo che le due cose vanno a braccetto anon
>> Num. 28487 quick reply
>>28485
Non è che abbiamo paura degli attentati. Adesso almeno, negli '00 si invece.
Quello che il 2001 ha distrutto è quello visione di un futuro sempre più bello. Gli anni '90 erano gli anni della fine della guerra fredda, si erano superate molte paure tecnologiche. Non che fosse una decade perfetta, chiaramente, però si credeva in un mondo migliore. Il 2001 ha spezzato quella visione e ci ha fatto precipitare in una enorme insicurezza. Iniziamo ad uscirci verso il 2007, per una serie di novità tecnologiche, poi sono venute le crisi del 2008 e 2010. Devo ancora individuare un evento negli anni '10 da usare come "simbolo" della nuova decade e dei cambiamenti. Forse Fukushima, ma non è questo il thread.

Questa è la cosa sottile. Dalla crisi del 2008-10 ci saremmo usciti molto meglio se avessimo quella visione ottimistica di prima del 2001. E ne sentiamo gli effetti anche adesso, basta vedere come anche per noi mussulmano è sinonimo di medio orientale, quando le due cose sono distinte ed abbiamo mussulmani a due ore di barca dalle coste.

Vorrei anche difendere Berlusconi, che è stato un buon politico e che specie in politica estera ha fatto meglio di chiunque sia venuto dopo.
>> Num. 28489 quick reply
Intervengo per rispondere a >>28486
Guarda, documentandomi sulla crisi del 2008 sono saltate fuori cose come settore finanziario sregolato, criminali dai colletti bianchi, etc.
Non ho avuto il tempo nè la lucidità di approfondire, ma sembra apparire all'orizzonte un'ipotesi: se la crisi finanziaria fosse causata dalla crisi dei valori? Sembra all'inizio una boiata, ma a pensarci...
Boh, aprirei un filo sulla crisi, dato che ha segnato molti di noi e specie in Italia si sente ancora...
>> Num. 28491 SALVIA! quick reply
>>28489
>se la crisi finanziaria fosse causata dalla crisi dei valori?
Secondo me, senza bisogno di tirar dentro la metafisica, ci sono buoni motivi per pensare che la crisi finanziaria sia stata generata dall'avidità insita nel sistema capitalistico (ovviamente fallato, crony-capitalism).
Quindi tiriam dentro anche >>28487 con la sua "walking meme factory".
Ma questa non è discussione da /bi/ e mi chiedo se sto dando da mangiare al "solito" troll, quindi sabbia.
Ora che ci penso non sono nemmeno sicuro che chi quoto non sia la stessa persona, visto che ci vedo un pattern, quindi salvia cattiva.
Nel dubbio, una considerazione generale per i giorni a venire.
NON DATE DA MANGIARE AI MADREFOTTENTI TROLL!
>> Num. 28492 quick reply
>>28487
Negli anni duemila mica c'era tutta sta paura degli attentati, semmai un filo di ansia a prendere il metrò, ma non sono certo queste le cose che ti cambiano la vita. E te lo dico da persona che li ha vissuti in una grande città, ovvero una piccola parte della popolazione italiana e gli unici che all'epoca potevano aver paura degli attentati. Non penso tu possa trovare un singolo evento simbolo. Io per esempio, sarò retrò, ma sono convinto che l'evento scatenante sia la fine della guerra fredda. Il mondo è rimasto in bilico per una quindicina/ventina d'anni, e poi la crisi l'ha fatto cadere nella perdita di fiducia. Quindi in realtà più che un evento si tratta degli ultimi 30 anni.
In ogni caso, negli anni '00 la gente votava Berlusconi perché gli prometteva un fantastico mondo pieno di lavoro, senza tasse e con donnine vestite succinte. La sinistra invece si era convinta che l'unico obiettivo nella storia fosse sconfiggere Satana Berlusconi, e che quindi una volta fatto il mondo sarebbe andato nel verso giusto. Il futuro non sembrava affatto così cupo.
Dalla crisi abbiamo fatto così fatica ad uscirci proprio perché negli anni prima c'era così speranza per il futuro. Il fatto è non era così ben fondata, e la crisi ha spezzato questa speranza, trasformandola in sfiducia.
E mussulmano è sempre stato usato come sinonimo di mediorientale, come cinese è sempre stato usato come sinonimo di estremorientale, peruviano di sudamericano e altri.

>vorrei anche difendere Berlusconi
Non farmi partire con il rant offtopic, plis

>>28489
Settore finanziario sregolato e criminali dai colletti bianchi li trovi fin dalla crisi del '29 (e anche prima); forse non te ne stai accorgendo, ma stai parafrasando un signore che poco meno di 200 anni fa sosteneva che un certo sistema economico avesse delle crisi economiche congenite.
>> Num. 28493 SABBIA! quick reply
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28493
>>28491
In effetti tutto il thread è abbastanza offtopic in /bi/. Però anche tu, non essere così incattivito, guarda che carino questo micio.
>> Num. 28494 quick reply
>>28489
>causata dalla crisi dei valori?
È un discorso vecchio trito e ritrito che salta fuori letteralmente ad ogni crisi, in realtà la gente cerca di arricchirsi in modi loschi e discutibili da quando esistono i soldi, se non da prima, e non smetterà mai di tentare. Il problema è la regolamentazione, la moralità delle persone è sempre quella.
>> Num. 28496 quick reply
>>28491
Ciao, stai molto male curati, ciao e se non rispondi va benissimo non preoccuparti.
>>28494
>Il problema è la regolamentazione
Ma sì ovvio, gente avida ce n'è sempre stata, però non ricordo dove avevo letto che lo strapotere della finanza era dato proprio dalla sua sregolatezza e che questo poteva tranquillamente aver generato la crisi.
>>28492
>Dalla crisi abbiamo fatto così fatica ad uscirci
Ne siamo usciti? Io direi proprio di no.

Quanto al fatto che stiamo andando offtopic su /bi/ sì ok certamente ma fa parte delle ib, poi siamo 4 gatti cosa volete fare, ammazzare una bella discussione civile? Spostare tutto su /pol/? Eddai.
>> Num. 28497 quick reply
>>28492
Secondo su Berlusconi inverti.

Sopra qualcuno ha scritto che oggi le destre promettono di tornare a quel periodo bello dei loro nonni. Ecco, Berlusconi era la stessa cosa ma diversa. Lui era la promessa di tornare a quel boom degli anni '80 primi anni '90, la fuga da quelle incertezze di quegli anni. Incertezze che io prima ho fatto partire dal 9/11, ma quella è solo una data simbolo, era partita prima e finiva dopo.
Motivi diversi da quelli che lo fecero vincere nel '94, chiaramente.
Similmente per la sinistra Berlusconi era un pupazzo da bruciare in piazza, qualcuno da prendere come causa di dubbi e smarrimenti.
>> Num. 28498 SABBIA! quick reply
>>28497
Quindi è qualcosa che è iniziato poco dopo la fine della guerra fredda ed è durato fino alla crisi?
>> Num. 28499 quick reply
>>28498
C'è sempre stata e ci sarà sempre. Non ci sono eventi singoli, al massimo eventi che puoi ergere a simboli.
Prima della fine della guerra fredda c'erano altri dubbi ed insicurezze, ma il punto era sempre il futuro. Dove andremo con la tecnologia, ad esempio. Con la fine della guerra fredda si è superata questa paura, e poi siamo caduti in altri.

Per dire, in Italia non si può trascurare l'impatto di mani puliti e come ha sconvolto la vita di persone che per 45 anni avevano votato DC perché così diceva il prete.


Sull'uscita il discorso è simile. Per me fra il 2007 e il 2011 si è iniziato a dare una forma concreta alle paure. Io ritengo che con Fukushima si possa parlare della fine di una decade di smarrimento: da li in poi il discorso ambientalista, che si è diramato nella lotta ai pesticidi, in parte si è evoluto in una paura delle scienza medico-chimica o comunque "invisibile". Però tu puoi parlarmi di Gore del 2004 e Thumberg del 2019, avresti ragione.


Mi rendo conto di non riuscire a fare un discorso conciso e coeso.
>> Num. 28500 quick reply
>>28499
Insomma è dal 2008 che in Italia le cose stanno peggiorando, e non potrà essere diversamente fino al 2058 come minimo.
L'unica cosa è che ora la benzina me la vendono a 1 euro e 35 cent al litro invece che a 1 euro e 65 cent.
>> Num. 28501 quick reply
  Avete notato che dalla fine del primo lockdown tutti i media e le pubblicità sono passati da "In questo periodo difficile, x y z tutti insieme" a " Si riparte, si ricomincia x y z dopo essere stati divisi" come se l'entusiasmo sia un prodotto da vendere mah.
Niente più trasmette entusiasmo


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