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26944 Num. 26944
Egnente, oggi ho "atteso" alla prima di una serie di giornate ECM per docenti universitari freschi di assunzione.
In un seminario ci hanno introdotto alle questioni insite nella gestione degli studenti portatori di handicap e, in particolare, degli studenti autistici e vi ho pensato.

Una cosa che mi ha scioccato è una statistica sulla percentuale di studenti con handicap (autismo, disordini di vario tipo ma anche solo diabete o altre cose più gravi) che non segnala alla facoltà i propri problemi, per una questione di peer pressure, e in questo modo rinuncia volontariamente ad una serie di agevolazioni che gli sono dovute.
Da noi questa statistica si aggira intorno al 60% del totale dei portatori di handicap.

Ora ditemi, avete mai fatto una cazzata così colossale? Se si cosa vi ha spinto a farlo?
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>> Num. 26946 quick reply
Questa gente non è mai stata al sud, dove succede l'esatto contrario
>> Num. 26947 quick reply
>>26944
Sarà perché il contenuto emotivo delle due scelte varia tra "gioco in hard mode alle stesse regole degli altri e vinco lo stesso!" e "ma che fortuna, mi spetta dell'elemosina!".

Inoltre: il 60% dei cavalli che non vedi sono unicorni.
>> Num. 26961 quick reply
>>26947
Che vuoi dire?
Potresti essere meno criptico?
>> Num. 26962 quick reply
>>26961
Non c'è assolutamente nulla di criptico. L'individuo a volte preferisce immaginarsi come qualcuno che avendo una difficoltà in più supera comunque tutte le sfide che superano gli altri, dimostrando il proprio valore, piuttosto che usarla come scusa per ricevere dell'elemosina. Che sia elemosina con il piattino fuori da una chiesa o sia elemosina di stato conta poco.

Sono anzi piacevolmente sorpreso dal fatto che sia un numero come il 60%. Questa gente testarda che non si arrende e decide che per quanto autistici o quant'altro giocheranno allo stesso gioco degli altri, e ce la faranno anche, ha tutto il mio rispetto.

Provo a spiegarlo in un altro modo ancora. Confronta queste due narrative:

>Probabilmente ho un disturbo sullo spettro autistico o qualcosa del genere. A scuola ci saranno tutta una serie di difficoltà, ma le supererò e mi diplomerò esattamente come tutti gli altri, anzi, dimostrerò di poter fare meglio!

>Per fortuna lo stato mi riconosce una pagnotta per il mio essere asperger e mi viene incontro, permettendomi di raggiungere risultati paragonabili a quelli dei bambini normali :)

Riesci a capire la differenza?
>> Num. 26965 quick reply
>>26962
E secondo te cosa è giusto e cosa è sbagliato?
In che quantità?
Cerco di spiegarmi meglio.
Secondo te è giusto "non dire niente"? Posso immaginare tu sia a favore leggendo il tuo commento sulla percentuale (che in realtà è leggermente più alta, ma non voglio dare numeri precisi per ovvie ragioni), ma voglio essere sicuro.

Esiste, secondo te, una grado di handicap per cui alla fine è meglio dichiararsi?

Cosa pensi del fatto che ci potrebbero essere delle procedure, dispositivi o persone che hanno l'obiettivo di far saltar fuori chi si "nasconde"?
Hai un'opinione, un'idea del perché, in passato, qualcuno ha ritenuto "corretto" attivare queste procedure/dispositivi/persone?
>> Num. 26966 quick reply
File 157027250159.png - (95.79KB , 722x224 , ted.png )
26966
>>26965
>Hai un'opinione, un'idea del perché, in passato, qualcuno ha ritenuto "corretto" attivare queste procedure/dispositivi/persone?

Io sì, e il perché é parallelo a quello del trasformare il recluso in casa che posta su internet tante ore al giorno in una risorsa che paga soldi fuori casa per fare varie cose. Se l'handicappato facesse home-schooling (e probabilmente negli Stati Uniti a volte succede) diventerebbe una persona che paga molti meno soldi. E meno soldi pagati in giro significano meno soldi che vanno in circolo nel sistema.

La quantità può variare da quasi 0 a un numero molto alto.
>> Num. 26967 quick reply
>>26966
Scusami, mi sono espresso male.
Intendevo le procedure per "scoprire" chi nasconde il proprio handicap all'interno di una struttura che fornisce delle agevolazioni ai portatori stessi.
>> Num. 26968 quick reply
>>26966
Secondo te, il recluso in casa che posta (dove) su internet "costa" alla società più o meno di un portatore di handicap in cura allo SSN?
>> Num. 26973 quick reply
>>26968
Si vede che il recluso in casa non catalizza spese in denaro in quantità grandi quanto quelle dell'handicappato con gente attorno che ci bada
>> Num. 26974 quick reply
>>26973
E quindi cosa si dovrebbe fare con i soggetti che scelgono di avventurarsi nelle università nonostante l'handicap e che non dichiarano la loro disabilità anche a costo di perdere non dico vantaggi ma la possibilità stessa di completare gli studi?
>> Num. 26975 quick reply
>>26974
Gli si spiega che se ci sono problemi, questi vanno comunicati a dovere, e non bisogna rifugiarsi in una bolla illusoria evitando di comunicare quali problemi ci sono precisamente.
>> Num. 26976 quick reply
>>26975
E siamo tornati al punto di partenza, con i ragazzi che, per quanto glielo si dica, si ostinano a voler fare i dvri.

In realtà ci sono un insieme di soluzioni per risolvere questo problema, ma l'intento generale di questo filo è sapere se qualche Anon ha mai fatto una cosa simile.
Per "cosa simile" si intende avere un handicap relativamente marcato (ok, stiamo parlando di autismo/disturbi più o meno gravi) e non appoggiarsi agli "aiuti" messi a sua disposizione.
>> Num. 26977 SABBIA! quick reply
sono tentato di aprire dillà
>> Num. 26978 quick reply
>>26976
Puzzavo troppo di sudore e ho dovuto esplicitamente chiedere alla gente di annusarmi le scarpe e la maglia per capire da dove partisse il problema.
>> Num. 26979 quick reply
>>26978
cos
>> Num. 26980 quick reply
>>26979
Avere un sudore acre é un handicap sociale sottovalutato.
>> Num. 26981 quick reply
io sono uno dei mongoloidi che dovrebbero avere aiuti ma non li ha usati. lunga storia breve: malattia un tempo non vaccinabile, lesioni dei gangli della base, molte operazioni chirurgiche, memoria e coordinazione difficili. E niente, non bel faccino, non bel fisichino, non bel sorrisino, non bel soldino, eppure ho scopito una ventina di ragazze e sono laureato (ovviamente fuori corso), e senza fare leva sull'infanzia difficile tra ospedale e orchi in casa. Solo che faccio una fatica boia a trovare lavoro (sono anon laureato in lettere dell'altro filo), ma credo che sia un problema dei tempi, e non mi piace lodarmi e promuovermi.
Sul perché non ho chiesto sussidi o aiutini vari: vivo in provincia, e la mentalità della provincia è di lasciare indietro gli 'storpi', odiarli o al più compatirli. Più esempi in famiglia di persone che pur di non andare da un medico hanno perso la vista. Un mio amico una volta disse: 'se non si patisce senza senso, che gusto c'è?'
>> Num. 26982 quick reply
io sono uno dei mongoloidi che dovrebbero avere aiuti ma non li ha usati. lunga storia breve: malattia un tempo non vaccinabile, lesioni dei gangli della base, molte operazioni chirurgiche, memoria e coordinazione difficili. E niente, non bel faccino, non bel fisichino, non bel sorrisino, non bel soldino, eppure ho scopito una ventina di ragazze e sono laureato (ovviamente fuori corso), e senza fare leva sull'infanzia difficile tra ospedale e orchi in casa. Solo che faccio una fatica boia a trovare lavoro (sono anon laureato in lettere dell'altro filo), ma credo che sia un problema dei tempi, e non mi piace lodarmi e promuovermi.
Sul perché non ho chiesto sussidi o aiutini vari: vivo in provincia, e la mentalità della provincia è di lasciare indietro gli 'storpi', odiarli o al più compatirli. Più esempi in famiglia di persone che pur di non andare da un medico hanno perso la vista. Un mio amico una volta disse: 'se non si patisce senza senso, che gusto c'è?'
>> Num. 26983 quick reply
>>26981
Scus ma come facevano a sapere, in provincia, che avevi richiesto le agevolazioni alla tua università?
Eri in una uni "di provincia" vicino a casa tua?
>> Num. 26984 quick reply
>>26983
Scusami, sono stato poco chiaro. A parte che sì, era vicino casa, ma è relativa la cosa. È una questione di cultura e di educazione: se sei abituato a non usare 'scorciatoie' e a soffrire sin da bambino, poi non ti passa neanche per la testa di usare aiuti, perché anche per te sarebbe una laurea non meritata. Capisco benissimo l'irrazionalità di quanto affermo, ma è una questione di cultura e di società; nel bene e nel male in provincia (e non sono terrone) siamo rimasti in tanti con questa mentalità. Un po' perché se non hai parenti statali certe cose non le sai, un po' perché io mi sono accorto di avere alcuni problemi solo dopo aver studiato. A posteriori, il 30% dei miei compagni di Scuola aveva dei bes, ma nella fascia dei nati negli anni '80 ancora non venivano diagnosticati. Il problema rimangono i posti di lavoro post laurea comunque, e il dover leccare culi a destra e a manca, non gli alunni coi bes. OP, questo 'problema' viene fuori per l'alto numero di fuoricorso che abbassa il rating dell'Università, non perché è un vero problema percepito come tale: dovete potenziare, soprattutto per gli umanisti, i contatti con le aziende. questa è la priorità, non i bes che non vogliono agevolazioni per i bes. poi certo un po' di comunicazione in tal senso non farebbe male, ma a parte un paio di uni in Italia la comunicazione è gestita da totali incapaci messi lì perché sanno accendere un computer.
>> Num. 26985 quick reply
>>26984
Sono arrivato da poco e non saprei da dove incominciare per i contatti con le aziende. Appena mi arriva qualche "risorsa" i lolstudenti, di triennale, specialistica o PhD vengono chiamati così vedrò di mettermi all'opera.

Secondo te come si dovrebbe approcciare la questione della "mentalità di provincia" che citi? Quale potrebbe essere un buon metodo per far capire ai ragazzi che a) perseverando a fare i cazzoni hanno più probabilità di ritrovarsi a mollare tutto a metà strada piuttosto che a finire e b) che ci sono procedure/persone/strutture che potrebbero rendergli la vita molto più facile?
Sembrano domande stupide, ma nel mio percorso da studente ho avuto la fortuna di non dovermele porre e ora sto cercando di capire in modo da poter aiutare i miei studenti.
>> Num. 26986 quick reply
>>26985
Amichevole ricordatore che sei un docente universitario e stai chiedendo una consulenza non pagata. Ai sensi del regolamento del tuo ateneo dovrebbero esistere delle commissioni paritetiche insegnanti-rappresentanti degli studenti che se ti sforzassi di non considerare come schiavi idioti potrebbero essere utili, o più semplicemente chiedere a dei colleghi di antropologia, geografia umana, letteratura o filosofia il loro parere, visto che vengono pagati per indagare anche per fare ricerca su questo.
Se vuoi la mia risposta, io voglio soldi.
>> Num. 26987 quick reply
>>26986
Che culo che non esisti solo tu al mondo, vero?
>> Num. 26988 quick reply
>>26987
Già, pensa che c'è gente che si fa pagare dallo stato per essere docente universitario e vuole consulenze aggratis! fortuna che gliene ho fatta una sempre a gratis su come funziona un ateneo, sia mai che si lamenti.
>> Num. 26989 quick reply
>>26988
Da quando chiedere agli studenti o ex-studenti cosa ne pensano su un certo argomento è considerato consulenza aggratis?
Suvvia, un po' più di impegno con le trollate.
>> Num. 26990 quick reply
>>26989
1) non è stata richiesta un'opinione.
>Quale potrebbe essere un buon metodo
è stata richiesta una metodica. Al docente è stato risposto che se vuole una metodica a gratis elaborata da altri, che faccia funzionare gli ingranaggi amministrativi.
In quanto portatore di handicap nascosto nonché provinciale nonché studente-lavoratore ma anche ex-rappresentante degli studenti in paritetica conosco benissimo la situazione che si vuole risolvere, so benissimo come risolverla, ma ho perfettamente coscienza anche del fatto che la mia opinione è quella di un esperto in materia.
2) Come sopra deducibile, conosco benissimo come funziona il sistema universitario. Se il nostro docente vuole fare carriera e sembrare brillante, le soluzioni se le elebora da solo, altrimenti, paga.
Valgono sempre le parole di Prezzolini:

I cittadini italiani si dividono in due categorie: i furbi e i fessi.
Non c'è una definizione di fesso. Però: se uno paga il biglietto intero in ferrovia; non entra gratis a teatro; non ha un commendatore zio, amico della moglie e potente sulla magistratura, nella pubblica istruzione, ecc.; non è massone o gesuita; dichiara all'agente delle imposte il suo vero reddito; mantiene la parola data anche a costo di perderci, ecc. – questi è un fesso.
I furbi non usano mai parole chiare. I fessi qualche volta.
Non bisogna confondere il furbo con l'intelligente. L'intelligente è spesso un fesso anche lui.
Il furbo è sempre in un posto che si è meritato non per le sue capacità, ma per la sua abilità a fingere di averle.
Colui che sa è un fesso. Colui che riesce senza sapere è un furbo.
Segni distintivi del furbo: pelliccia, automobile, teatro, restaurant, donne.
I fessi hanno dei principi. I furbi soltanto dei fini.
Dovere: è quella parola che si trova nelle orazioni solenni dei furbi quando vogliono che i fessi marcino per loro.
L'Italia va avanti perché ci sono i fessi. I fessi lavorano, pagano, crepano. Chi fa la figura di mandare avanti l'Italia sono i furbi che non fanno nulla, spendono e se la godono.
>> Num. 26991 quick reply
>>26990
Grazie dell'opinione.
Prossimo?
>> Num. 26992 quick reply
>>26991
Nessun prossimo, ti sei reso ridicolo davanti a tutti
>> Num. 26993 quick reply
>>26992
si si, hai ragione.
>> Num. 26994 SABBIA! quick reply
>>26992
Ti voglio bene anon, questo sito è davvero amore. E ora maree di sabbia per questo bulletto dolorculante con la cattedra.
>> Num. 26995 quick reply
>>26994
>>26990
>>26992
Sinceramente non vi capisco.
>> Num. 26996 quick reply
>>26995
>vi capisco
>vi
È lo stesso fenomeno da circo di dillà.
>> Num. 26997 quick reply
>>26990
perché non ti sei limitato a dire: "vai da quelli dell'ASP e fatti spiegare tutto da loro"?

>non è stata richiesta un'opinione.
>è stata richiesta una metodica che faccia funzionare gli ingranaggi amministrativi.
>su di una IB anonima
Tu c'hai grossa crisi.
>In quanto portatore di handicap nascosto nonché provinciale nonché studente-lavoratore ma anche ex-rappresentante degli studenti in paritetica conosco benissimo la situazione che si vuole risolvere, so benissimo come risolverla, ma ho perfettamente coscienza anche del fatto che la mia opinione è quella di un esperto in materia.
E io che cazzo ne so, scusa? La prossima volta firmati, cosicchè quando ti intrometti in una discussione i tuoi interlocutori ne saranno a conoscenza. Metti pure il bollino per donare via paypal se vuoi essere pagato per la tua saggezza.
Come diavolaccio riesci ad immaginare che io abbia davanti il tuo CV?

>Come sopra deducibile, conosco benissimo come funziona il sistema universitario. Se il nostro docente vuole fare carriera e sembrare brillante, le soluzioni se le elebora da solo, altrimenti, paga.
Se non vuoi, non rispondere.
A me interessa cercare di capire cosa passa per la testa delle persone.
Se tu non vuoi collaborare, non collaborare.
Se vuoi cercare di convincere gli altri che sia sbagliato aiutare qualcuno che magari potrebbe utilizzare le informazioni ricevuto per aiutare altre persone, fai pure, non mi interessa.
Per quanto mi riguarda la discussione, e il filo, può finire qui.

Se altri anon vogliono dare il loro contributo, possono farlo.
Se questo potrebbe servire ad incrementare, anche solo di un pelo, la possibilità di tirar fuori dai guai uno studente che non si rende conto che potrebbe essere aiutato, perché dovresti cercare di convincere anon a non contribuire?
perché sei così triggerato anon?
perché sei così triggerato da qualcuno che vuole capire come stanno le cose davvero, cosa pensano le persone, e magari dare una mano?
Da dove viene tutto questo risentimento?
perché non ti sei limitato a dire: "vai da quelli dell'ASP e fatti spiegare tutto da loro"?
>> Num. 26998 quick reply
>>26996
Secondo te guida una Reliant Robin?
>> Num. 26999 quick reply
>>26997
Ciao comprensionedeltestofag. Intanto impara a quotare la frase intera, che non era
>è stata richiesta una metodica che faccia funzionare gli ingranaggi amministrativi.
ma
>è stata richiesta una metodica. Al docente è stato risposto che se vuole una metodica a gratis elaborata da altri, che faccia funzionare gli ingranaggi amministrativi.
E' stato risposto nei post precedenti, e gli è stato anche spiegato quali organi del suo ateneo contattare se vuole una consulenza aggratis, e quali organi/docenti contattare per avere tale consulenza.
>E io che cazzo ne so, scusa?
Non riesci a estrapolare da un testo se qualcuno sia competente o meno, interessante.
>A me interessa cercare di capire cosa passa per la testa delle persone.
No, ma nemmeno per il cazzo. Hai richiesto un metodo per risolvere la faccenda. Non volevi chiederlo? Utilizza le parole giuste.
>perché sei così triggerato anon?
Ti è stato risposto che puoi chiedere consulenze gratuite attraverso gli organi competenti dell'Ateneo.
Puoi elaborarmi tu un metodo per spiegare a un docente universitario che esistono organismi di Ateneo preposti a risolvere internamente queste questioni, che ha il vantaggio di poter utilizzare questi e che se vuole opinioni esterne deve pagare delle consulenze? No perché credo che sia la settima volta che lo ripeto e pare non interessarti.
(Si chiama maieutica se ti interessa).
>> Num. 27000 quick reply
>>26999
Tu, secondo me, stai male col melone, e non sono nemmeno lui.
>> Num. 27002 quick reply
>>26999
>Anon perché non ti sei limitato a dire: "vai da quelli dell'ASP e fatti spiegare tutto da loro" invece di triggerarti così male?

>Puoi elaborarmi tu un metodo per spiegare a un docente universitario che esistono organismi di Ateneo preposti a risolvere internamente queste questioni, che ha il vantaggio di poter utilizzare questi e che se vuole opinioni esterne deve pagare delle consulenze? No perché credo che sia la settima volta che lo ripeto e pare non interessarti.
(Si chiama maieutica se ti interessa).
"Ciao anon, nel tuo ateneo sicuramente ci sarà una cosa che si chiama "Commissione Paritetica" oppure "Cellula Handicap" o come si chiama. Chiedi a loro che ti sapranno sicuramente aiutare. Auguri e buon lavoro."

invece di
>so benissimo come risolverla, ma ho perfettamente coscienza anche del fatto che la mia opinione è quella di un esperto in materia.
>Se vuoi la mia risposta, io voglio soldi.
>conosco benissimo come funziona il sistema universitario. Se il nostro docente vuole fare carriera e sembrare brillante, le soluzioni se le elebora da solo, altrimenti, paga.
>Non riesci a estrapolare da un testo se qualcuno sia competente o meno, interessante.
Mettiti una firma e il bollino paypal.
>> Num. 27003 quick reply
>>27002
>Secondo te come si dovrebbe approcciare la questione della "mentalità di provincia" che citi? Quale potrebbe essere un buon metodo etc etc
Non capisco, davvero, perché in base alla premessa di queste richieste avrei dovuto rispondere soltanto della paritetica.
Facciamo la pace però, che abbiamo tutti e due di meglio da fare.
Ho solo una curiosità: figlio unico?
>> Num. 27004 quick reply
>>27003
>Facciamo la pace però, che abbiamo tutti e due di meglio da fare.
Grrrr....ok.
>Ho solo una curiosità: figlio unico?
no.
perché ce l'hai con i docenti, cazzo?
>> Num. 27005 quick reply
>>27004
>perché ce l'hai con i docenti, cazzo?
No scusa, è una domanda stupida.
>> Num. 27006 quick reply
Egnente, mercoledì c'è il seminario con la cellula handicap.
>> Num. 27015 quick reply
File 157116797686.jpg - (162.07KB , 1599x899 , spettroScopia.jpg )
27015
>>27006
>> Num. 27022 quick reply
>>27015
Oggi invece abbiamo parlato, tra le altre cose, di quei soggetti che si "spacciano" per autistici.
Ci sono stati dei casi di persone con turbe mentali molto più gravi dei semplici disturbi dello spettro che si sono fatti dare l'invalidità per l'autismo.
È stato portato il caso di un narcisista ossessivo compulsivo che mascherava alla società e alla facoltà il suo disturbo attraverso una serie di certificati in cui si era fatto passare per autistico.
>> Num. 27023 quick reply
>>27022
Sinceramente non ho mai capito cosa s'intende veramente per autismo.
Mi sembra uno spettro talmente vasto che se una persona non è al 100% vitafag allora molto probabilmente ha qualcosa di autistico.
Anche questa pic che hai postato sembra dire tutto e niente.
Sembra il meme della psichiatria che trova malattie in chiunque si discosti dalla media.

A tratti mi chiedo se non lo sia pure io ma tempo fa feci dei test attitudinali e non mi fu detto nulla a tal proposito.
>> Num. 27024 quick reply
>>27023
Fiqo. Se ti può consolare nemmeno io c'ho capito un cazzo.
Ho difficoltà a carpire la definizione medica e sopratutto ho difficoltà a capire la definizione rispetto alla schizofrenia.

In realtà ci hanno anche dato da leggere un pamphlet dove si diceva che la definizione di autismo è un falso storico, degli anni '70, per fare in modo che i piccoli umani affetti da schizofrenia/ebefrenia non venissero catalogati come matti già in tenera età.
>> Num. 27025 quick reply
>>27024
>Nei ragazzi affetti da Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) viene identificata un’alta percentuale di sintomi, quali: contenuti inusuali del pensiero, sospettosità, idee di grandiosità, anomalie percettive o eloquio disorganizzato, tipici della schizofrenia, talora subclinici o presenti per periodi troppo brevi perché possa essere diagnosticata una psicosi vera e propria.

>I clinici si interrogano da tempo sulla traiettoria di sviluppo dell’ASD e se esista o meno una effettiva sovrapposizione o un nesso causale con la schizofrenia, ma la natura, la prevalenza e il significato prognostico delle esperienze psicotiche subcliniche nell’ASD rimangono ad ora scarsamente comprensibili.
>> Num. 27050 quick reply
>>27025
Salve a tutti gente.
In pratica noi normali e subnormali consideriamo il "lolautismo" nella sua forma più funzionale, l'assburger.
In realtà la maggior parte dei casi di autismo è come quelli che si vedono se si cerca sul tubo "adult autistic tantrum", che non sono belli a vedere.

Chiave di lettura 1:
In pratica i lolpsicologi hanno tracciato la "malattia asperger" collegandola, da un punto di vista medico, all'autismo dei video.
Chiave di lettura 2:
L'autismo ad alta funzionalità (l'asperger) ha molti, moltissimi tratti in comune con disturbi vari come quello psicotico, evitante, etc.

Conclusione:
L'asperger, nel pratico, si comporta come un pazzo schizofrenico "a tratti" (nel senso che gli episodi non sono "costanti" e questa intermittenza è usata per la diagnosi differenziale) e la causa di questo suo comportamento è diversa da quella secondo.

Psicologanon, se esisti, ho cannato qualcosa?
>> Num. 27067 quick reply
>>27050
Più o meno sono tecnicoinformaticofag, mi occupo solo che la roba funzioni al meglio e se non funziona cerco di farla funzionare, per quanto possibile, e non ha tanto importanza il come lo si fa.
Una pastiglia va bene quanto un calcio nel culo, se il risultato é che il tizio smette di fare coglionate inopportune e funziona non dico al meglio, ma abbastanza per evitare che faccia coglionate.
>> Num. 27068 quick reply
File 157164386636.png - (6.02KB , 379x45 , nonSiCapisceUnCazzo.png )
27068
>>27067
>> Num. 27069 quick reply
>>27068
Mi piace l'odore dei mosconi che ronzano di mattina.
>> Num. 27070 quick reply
>>27069
Ma che cazzo 'stai addì?
Porcoddio ma che cazzo stai addì?
>> Num. 27071 quick reply
>>27070
Cosa c'é che non capisci? E' un sistema marcio, tutto qua
E marcio non nel senso di Capatonda
>> Num. 27072 quick reply
>>27071
COSA è un sistema marcio? Soggetto?
L'università? L'autismo? La società tutta?
>> Num. 27073 quick reply
>>27072
Il sistema in cui é importante fatturare e non ha importanza se i tizi che lavorano per te stanno bene oppure no. Tu diventi un ingranaggio, se funzioni male ti danno una pastiglia o un calcio nel culo per cercare di farti funzionare come vogliono loro. Se ancora funzioni male ti tolgono di mezzo in qualche modo.
>> Num. 27074 quick reply
>>27073
E scusa, cosa ha a che fare col filo e con la discussione fino a questo punto?
Non ho capito.
Sei tu autistico e quindi stai dando un esempio di cosa voglia dire essere autistici?
>> Num. 27075 quick reply
File 157173895164.jpg - (53.84KB , 1176x662 , tantrum_orig.jpg )
27075
>>27074
>Una cosa che mi ha scioccato è una statistica sulla percentuale di studenti con handicap (autismo, disordini di vario tipo ma anche solo diabete o altre cose più gravi) che non segnala alla facoltà i propri problemi, per una questione di peer pressure, e in questo modo rinuncia volontariamente ad una serie di agevolazioni che gli sono dovute.

>Una cosa che mi ha scioccato è una statistica sulla percentuale di lavoratori stressati... che non segnala alla azienda i propri problemi, per una questione di peer pressure, e in questo modo rinuncia volontariamente ad una serie di agevolazioni che gli sono dovute.

>Una cosa che mi ha scioccato è una statistica sulla percentuale di gente che non fa sesso... che non segnala ai partner i propri problemi, per una questione di peer pressure, e in questo modo rinuncia volontariamente ad una serie di agevolazioni che gli sono dovute.

Sto avendo un attacco di autismo.
>> Num. 27076 quick reply
>>27075
>sii autistico
>la facoltà ti permette di poter fare gli esami in una stanzetta separata, al riparo da stimoli vari che ti possono soverchiare
>tutto a titolo gratuito
>te lo spiegano dieci, cento, mille volte
>rinunci a questa agevolazione per "ragioni".
>ti viene "l'ansia" e canni l'esame
>l'altro autistico che era con te va nella stanzetta e non canna l'esame
>la colpa è della società che mi odia
>sii autistico

Ecco, questo è quello che hai appena detto.
>> Num. 27077 quick reply
>>27076
Ma di chi é la colpa?
>> Num. 27078 quick reply
>>27077
Della malattia anon.
>> Num. 27079 quick reply
>>27078
C'é una cura?
>> Num. 27080 quick reply
>>27079
Per i sintomi.
>> Num. 27081 quick reply
>>27080
E ritorniamo a pastiglie e calci.
>> Num. 27082 quick reply
>>27076
Più che autismo è cluster C.
>> Num. 27083 quick reply
>>27081
Rimani disfunzionale.
>> Num. 27084 quick reply
>>27082
Quindi pure il tizio che postava prima in questo filo è/era Cluster C?
Io non capisco una sega di pissingologia.
>> Num. 27085 quick reply
File 157178325989.jpg - (29.43KB , 426x341 , 9c0.jpg )
27085
>>27083
>>27084
>quando hai un attacco di cluster C disturbo evitante e lo contrasti uscendo con della gente tutti i giorni e interagisci il più possibile con l'ambiente
>> Num. 27088 quick reply
>>27085
E diventi magicamente un cluster B rompicazzo ET pericoloso.
>> Num. 27089 quick reply
>>27088
Quindi le persone possono passare da cluster a cluster
>> Num. 27090 quick reply
>>27089
Certo anon e i pazzi vanno legati con una catena, come piace a te.
>> Num. 27093 quick reply
>>27090
I pazzi vanno trasformati in persone funzionali a sufficienza da non causare problemi e costi aggiuntivi
>> Num. 27094 quick reply
>>27093
Eh ma questo ad anon non piace visto che è un po' che dice che rimettere a posto i pazzi è l'equivalente semantico di "pilloline e calci". Pensi che per lui vada bene una catena scicchettosa ed una camicia di forza con i bordi ricamati?
>> Num. 27095 SALVIA! quick reply
Purtroppo i pazzi non li curi. Gli psicofarmaci sono poco più che dei placebo che dopo un po' non funzionano più e le psicoterapie sono astrologia 4.0

t. pazzo da 10 anni in mezzo ai pazzi
>> Num. 27097 quick reply
>>27095
>t. pazzo da 10 anni in mezzo ai pazzi
Racconta un po' la tua storia.
>> Num. 27098 quick reply
Bellissimo come vi siete messi a discutere di handicap in modo totalmente handicappato mentale.
Effettivamente devo riflettere di più sul legame tra cultura e handicap, certe mentalità promuovono o causano direttamente handicap effettivamente, come quelle dei paesini o terroni.
>>27095
>le psicoterapie sono astrologia 4.0
La psicoterapia mi ha letteralmente resuscitato, ma io mi sono impegnato e sono intelligente, ciao sfigguz
>> Num. 27101 quick reply
>>27098
E quindi hai bisogno di una consulenza, visto che ci avevo ragione da vendere. PAGA! :asd:
>> Num. 27102 quick reply
>>27101
Ehm, what? Era la prima volta che scrivevo ITT.
Se il tizio cui rispondevi prima era effettivamente un docente universitario c'è da strapparsi i capelli ma spiegherebbe molte cose
>> Num. 27104 SALVIA! quick reply
>>27098
>La psicoterapia mi ha letteralmente resuscitato, ma io mi sono impegnato e sono intelligente, ciao sfigguz

Di solito funzionano proprio su chi è culopesante (gli dà degli obiettivi da raggiungere) e stupido (non vede da solo i suoi problemi e non riesce a mettere in pratica delle strategie per superarli), o non ha veri problemi ma solo delle pippe mentali e gli serve un maestrino che gli dica cosa fare.

A te bastava un prete.
>> Num. 27105 SALVIA! quick reply
File 157202108785.jpg - (32.66KB , 400x263 , toy-story-ovunque.jpg )
27105
>>27102
Tutti hanno bisogno di una consulenza! Consulenze, consulenze ovunque
>> Num. 27136 quick reply
>>27104
Si va bene, scommetto che tu invece sui Cian ci sei per cause di forza maggiore, sei un fiocco di neve speciale che nessuno può curare. Auguri per la vita di merda
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