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File 156292815561.jpg - (93.90KB , 1024x682 , centri-per-limpiego.jpg )
26829 Num. 26829
E insomma, poco fa avevo un colloquio orientativo al centro per l'impiego.
"Si accomodi, come si chiama?
Ah ma da qui vedo che lei è occupato, cos'è venuto a fare?"
"Mi avete costretto voi a venire perché non avevo mai fatto nessun colloquio, comunque faccio un part-time di due ore al mattino, vorrei trovare di più che 400€ al mese, sono laureato in lettere (sigh) e sto aspettando di fare il concorso abilitante all'insegnamento".
"Si guardi qui c'è un corso come operatore tecnico elettronico, arrivederci".
Durata del colloquio prevista: 45 minuti. Durata effettiva: 5 minuti.
Esco, e mi metto a piangere. A trentadue anni suonati, piango come un vitello. Ma come, ma non guarda le passate esperienze lavorative, non mi chiede se magari ho fatto particolari tirocini, no, mi ha solo stampato un foglio per un corso in cui imparerei a saldare delle schede elettroniche. Peccato che io lo sappia già fare. Io non mi aspettavo chissà cosa. Non chiedevo nemmeno empatia. Mi bastava che qualcuno leggesse il mio cv.
>> Num. 26830 quick reply
Ciao Anon, ti capisco.

È successa la stessa cosa ad un collega di un vecchio lavoro.
Questo tizio aveva un PhD in Computer Science (non eravamo in italia) e, non trovando lavoro subito dopo aver finito, si è iscritto al centro per l'impiego del paese dove eravamo.
Tra le altre cose, gli hanno fatto fare un corso, obbligatorio, per Office.

In realtà credo, imho, che (1) i centri per l'impiego siano per trovare lavori non particolarmente qualificati; (2) che il fatto che un laureato debba andarci sia una anomalia tutta italiana o da paesi in via di sviluppo e che, soprattuto, (3) il centro per l'impiego non è adatto, per niente, a gestire gente qualificata, tantomeno quella sovraqualificata.

Detto questo, ti volevo solo dire di non preoccuparti, come detto sopra è il concetto stesso di centro per l'impiego, applicato a chi ha alle spalle studi ed esperienza, ad essere sbagliato. Vedilo come un residuato artritico di un sistema in cui i laureati, una volta, trovavano lavoro molto più facilmente e non avevano bisogno di andarci, quindi è non è stato pensato per loro.

Rimanendo nel pratico, ti consiglio o di emigrare o di tenere la testa bassa fino a che non trovi lavoro.
Per trovare lavoro ti consiglierei LinkedIn, ma non sono bravo in questo

Un abbraccio,
Anon.
>> Num. 26833 quick reply
Rivolgiti a delle agenzie interinali (Randstad é una di quelle più grandi e funzionali), funzionano bene come canali per la ricerca di lavori temporanei, sia per gente non qualificata che per gente qualificata a livelli medi (periti meccanici, elettronici, informatici; operai di vario tipo; magazzinieri; e altre figure).

Un account su Linkedin ti servirà ad espandere la rete sociale inerente alla ricerca del lavoro e anche a fornire curriculum a chi lo chiede.

Se hai certe qualifiche, che vanno oltre perito elettronico o informatico, é probabile che nei centri dell'impiego tu non troverai granché, a parte i corsi di aggiornamento su varie cose tra le quali: i colloqui di lavoro, la NASPI, e la sicurezza nell'ambiente di lavoro.


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