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1188 Num. 1188
Parliamone seriamente, che ne pensate?
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>> Num. 1189 quick reply
Ho conosciuto gente che dice di aver visto i dischi volanti, silenziosissimi, velocissimi e/o semitrasparenti.
>> Num. 1190 quick reply
>>1189
Io li vedo tutti i giorni dappertutto, sono assolutamente silenziosi e completamente trasparenti.
>> Num. 1191 quick reply
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1191
Faccio meno fatica a credere nella loro esistenza che in quella di un vecchio con la barba e un triangolo in testa, sempre incazzato come una bestia. Il problema ?¨ dimostrare che esistono
>> Num. 1192 quick reply
Statisticamente ?¨ un dato che esistano.

Che possano contattarci invece ?¨ in dubbio.
>> Num. 1193 quick reply
Da bambino me la facevano fare nei pantaloni.
>> Num. 1194 quick reply
Una risposta seria?
Se parli degli UFO, si farebbero davvero un viaggio di migliaia di anni luce per svolazzare qua e l?  e tornare indietro?
Se parli dell'esistenza di altre forme di vita considerato quanto ?¨ grande l'universo sembra molto plausibile.
>> Num. 1195 quick reply
alcuni elementi del passato sono parecchio equivoci, credo sia plausibile abbiamo derpato qua in giro millenni fa, ?¨ plausibile che siano in contatto con i lol potenti, ?¨ plausibile che in realt?  siano esseri umani ultra evoluti arrivati dal futuro, e quindi siamo destinati ad essere soli per sempre, ?¨ plausibile ecco.
>> Num. 1196 quick reply
>>1192
Questo.
>> Num. 1197 quick reply
>>1194
Beh, hanno a disposizione una tecnologia differente dalla nostra, per loro potrebbe non essere un viaggio lungo, tuttavia sono sempre pi?¹ convinto che si tratti di creature extradimensionali invece che extraterrestri.
>> Num. 1198 quick reply
  Sono gi?  passati e le testimonianze si possono trovare nei testi sacri.
>> Num. 1200 quick reply
Credere che siano creature tecnologiche venute dallo spazio ?¨ una deformazione percettiva causata dal nostro attuale paradigma basato sulla tecnologia. Non ?¨ un dato certo che lo siano, anzi probabilmente sono manifestazioni di enti eterei (chiamateli spiriti se vi va) particolarmente potenti, che secondo il rasoio di Occam (ammettendo la validit?  dei paradigmi magici) ?¨ la soluzione pi?¹ semplice al problema.
>> Num. 1201 quick reply
>>1200
>sono manifestazioni di enti eterei [...]particolarmente potenti, che secondo il rasoio di Occam (ammettendo la validit?  dei paradigmi magici) ?¨ la soluzione pi?¹ semplice al problema.
>(ammettendo la validit?  dei paradigmi magici)
?? questo che mi fa venire qualceh dubbio sull'utilizzo che hai fatto del Rasoio di Occam.
>> Num. 1202 quick reply
>>1200
Credere che siano creature tecnologiche venute dallo spazio ?¨ una deformazione percettiva causata dal nostro attuale paradigma basato sulla tecnologia.

Ecco, lo ripeto da una vita.
>> Num. 1203 quick reply
>>1202
Non ho ben afferrato il punto
>> Num. 1204 quick reply
>>1202
Non ho ben afferrato il punto
>> Num. 1205 quick reply
>>1203
Nei secoli la gente vede una certa roba.

Nel 20.000 AC tale trib?¹ che venera gli antenati li descrive come "i padri dei nostri padri che vengono dalle stelle". Per un'altra trib?¹ sono "gli spiriti che vengono a noi per insegnarci a sciamanare".

Nell'anno del signore 1000 "l'altissima vergine e san cazzommerda".

Nell'anno del signore 1000, in posti meno cristianizzati: "gli elfi che ti arrubbano i banbini e ti fanno riapparire 100 anni dopo"

Al tempo unix 1368525014 si tratta di esseri che ci raggiungono tramite la tecnologia. Inaspettato!

Curiosamente pare siano sempre coerenti con le opinioni di chi li osserva. Perch?© magari conta pi?¹ di quanto non si voglia credere dopo secoli di pensiero scientifico sostanzialmente essenzialista. Quello che tiene insieme questi fatti ?¨ la descrizione fisica di certi alieni, le esperienze collegate una volta tolto il contesto culturale (tipo grosse cose appuntite usate nel modo meno piacevole, che siano lancie o siringhe) e alcune delle visioni intorno, dischi compresi (fun fact: svariate apparizioni mariane comprendevano un disco volante), geometrie varie del trip (come pavimenti a nido d'ape).
>> Num. 1206 quick reply
>>1205
Come fai a levare il contesto culturale in una storia se essa ?¨ figlia proprio di quel contesto?
>> Num. 1210 quick reply
>>1206
Non ritengo di dover assumere che sia venuto prima il paradigma e poi il fenomeno, piuttosto che ad esso sia soggetta l'interpretazione del fenomeno, che ne viene poi in parte infuenzato. Sono cose che coevolvono, pensare in termini di ASSIOMA=PARAIDIGMA e far seguire da questo la realt? , in un verso solo, ?¨ un po' una cazzata.

>se essa ?¨ figlia di quel contesto

Ah si? Perch?© se hai dei popoli che con simboli diversi e "colori" diversi sembrano descrivere una stessa cosa, ?¨ molto sensato pensare sia una stessa cosa. Prova ad applicare questo ragionamento ad altri fenomeni e vedrai che non avrai difficolt?  a pensare in questi termini parlando di fulmini, terremoti o eclissi. Per quanto paraculare con un "si pu?² valutare solo caso per caso" sia qualcosa che pu?² tentare, ci sono troppi elementi in comune per dire che non siano all'opera gli stessi meccanismi. Che poi tu voglia vederlo come riduzionismo puro ad una fluttuazione che ha del patologico del livello di DMT presente nel tuo cervello, oppure come un canale di comunicazione con energie/lieni/sipiriti vari questo discorso vale comunque.

L'esperienza in particolare ha enormi parallelismi se vedi la sola geometria della cosa. Dagli squartamenti e relative modalit?  al tipo di dolore, ad elementi ricorrenti nelle visioni del caso, pur trattandosi da un lato di popoli antichi che vivono in culo al mondo e dall'altro di merigani qualsiasi che ricordiamo non se la sono andata a cercare, non erano maghi in cerca di visioni spirituali o simili e non sapevano niente di precedenti in altre culture, specialmente i primi addotti e contattisti.

Ora, non tentare di fare il passo pi?¹ lungo della gamba e concludere che sto cercando di spiegare l'intera spiritualit?  di alcuni popoli con "anno stati li lieni", perch?© non ?¨ questo che sto facendo e credo sia sottointeso. Il loro paradigma in generale aveva una potenzialit?  descrittiva che doveva essere pi?¹ ampia di questo singolo fenomeno. Sto dicendo che esiste un certo tipo di fenomeno, che pu?² accadere a persone del tutto ignare della possibilit?  stessa, che non ne conteplano affatto l'esistenza, e che poi verr?  ovviamente interpretato secondo la loro visione del mondo come meglio possono. Come i fulmini, le eclissi, i terremoti. Il mio argomento ?¨ che si tratta di un fenomeno che ?¨ reale nel senso in cui lo sono i fulmini, le eclissi e i terremoti, e che la nostra interpretazione attuale non ?¨ necessariamente migliore di quella data in passato, a differenza di f.e.t..

Quest'ultimo punto segue banalmente dal fatto che al di la del vedere le cose in un colore diverso oggi non abbiamo particolari vantaggi pratici da questa visione della cosa, anzi, sembrerebbe se ne riesca a trarre meno benefici e pi?¹ problemi, e chi riesce a far qualcosa al riguardo finisce per ricondursi a tecniche che fanno parte dell'armamentario del mago da sempre. Al contrario, negli altri casi che ho citato come esempi, guadagnamo in misure preventive e capacit?  di previsione, quindi non ho nessun problema a considerarla una descrizione migliore. E ci metto anche l'eleganza descrittiva, che ?¨ sempre bella a vedersi.
>> Num. 1211 quick reply
L'idea di "alieno" e le sue rappresentazioni cambiano con la cultura.

L'unica cosa certa ?¨ che ?¨ un fatto culturale di certi gruppi di persone che fa fare cose ad alcuni membri di quel gruppo che hanno effetti su una parte o su tutto il gruppo.

Si pu?² dire che questo "alieno" esiste e vive gi?  tra noi. ?? una roba tipo i draghi, Zeus, o salcazzo. Oggi non esistono pi?¹ perch?© le culture sono cambiate.

?? molto probabile che anche "alieno" scomparir?  prima o dopo.
>> Num. 1212 quick reply
>>1210
Fermo fermo, non mi hai capito o forse sono io che mi sono spiegato come un bambino di 2 anni.

Con il mio post precedente facevo notare l'impossibilit?  oggettiva di ignorare a proprio piacimento il contesto culturale nella sua completezza.
Da bambino mi terrorizzava l'idea di creature nere e grandi che potevano camminare come delle lucertole nelle pareti della camera, silenziose e nascoste nel buio; questo era sicuramente frutto della visione del film Alien, levare il contesto culturale -ovvero che tot tempo prima avevo visto il film Alien e mi aveva colpito come nessun'altra cosa- non ha nessun senso e neanche si pu?², perch?© strettamente legato per ovvie ragioni al trauma e alla nascita di fantasie apparentemente autonome.

Ora tu dirai: d'accordo, tutto quello che vuoi, ma com'?¨ possibile che un bambino della stessa et?  che vive in mezzo ad una foresta e che sia completamente ignaro dell'esistenza del film Alien, abbia lo stesso identico terrore?
In un primo momento non ha senso, ma se ci pensi un attimo qua si sta parlando semplicemente delle paure istintive dell'uomo. La figura dell'Alien ?¨ praticamente la figura del classico uomo nero, n?© pi?¹ n?© meno; poi che l'uomo nero in Congo sia simile ad un gorilla e che rapisca i bimbi per portarli in mezzo alla foresta a differenza di quello cinese che fa tutt'altro, dimostra lo spirito creativo dell'uomo che ?¨ capace di guardarsi intorno e assorbire innumerevoli nozioni anche in maniera passiva.

Gli alieni chiamati Grigi non sono altro che la rappresentazione di un umano deforme e brutto in tutte le culture di tutti i tempi: bassi di statura; testa sproporzionata all'inverosimile; occhi giganti -con il particolare che sono completamente neri e vuoti cos?¬ da non esternare nessun tipo di emozione, cosa c'?¨ di pi?¹ disturbante in ci?² per un animale socievole come l'uomo?-; mancanza di capelli, orecchie e naso; un corpo anoressico con arti lunghi; colore della pelle che sembra quello di un cadavere.
Ora pensaci un attimo: se hai letto i libri di "A song of ice and fire", questa descrizione ti potrebbe ricordare il personaggio di Tyrion.
>> Num. 1213 quick reply
>>1212
>disturbante

Guarda che non sono sempre visti in modo negativo eh. Si, torture incluse.

Comunque non ?¨ solo per la descrizione fisica, ?¨ anche per gli altri elementi dell'"esperienza lieno" che ritengo corretto metterli in una stessa categoria e trattarli come tale. Voglio usare il tuo esempio per farti capire cosa sto dicendo.

Se tu dai all'uomo nero l'immagine di alien e qualcun'altro gli da l'immagine di un gorilla per me cambia un cazzo, operativamente la considero la stessa cosa. Se tu hai un fenomeno con effetti analoghi in varie culture per quel che frega a me, come stregone, ?¨ la stessa cosa, ed i vari sistemi del caso sono un comodo campionario di tecniche e punti di vista con cui posso aiutarmi. Ora, questa cosa ha buoni motivi di non piacere a due categorie: a chi vuole interpretare le sue osservazioni come strettamente "vere", e chi ritiene ogni singolo paradigma un sistema assolutamente isolato e qualsiasi studio metaparadigmatico deve essere fuffa. Fun fact: la chaos magick ?¨ un gigantesco studio metaparadigmatico, profondamente scientifico a modo suo, e molto elegante.

Frasi come

>qua si sta parlando semplicemente delle paure istintive dell'uomo.

le trovo abbastanza ilari, per quel "semplicemente", e mi puzzano di riduzionismo umanistico. Quando poi funziona tanto bene quello che la butta in biochimica.

Si, parlando dell'uomo nero, parliamo di paure istintive dell'uomo, mettendola in altri termini. Ora, cosa ne facciamo? Potrei affrontarle sfidando la bestiaccia e sconfiggendola in una drammatizzazione, potrei bandirla aiutato da una buona dose di razionalit? , potrei cercare di farci amicizia e vederla come un mezzo iniziatico ai misteri della notte e della caccia al cervo. Semplicemete un par di palle. Non sono limiti, sono opportunit?  creative, e dipende dal mio scopo la direzione che gli faccio prendere.

Il motivo per cui questo fenomeno possa ricorrere poi ?¨ un discorso a parte. Campi morfici, mente collettiva, le meraviglie della biochimica, una realt?  vera e definitiva che ?¨ per?² inconoscibile all'atto pratico? Non saprei. Ma il discorso diventa molto pi?¹ semplice quando il fenomeno lo riconduco alle interazioni con quel fenomeno, con la sola assunzione che in condizioni simili* si possano usare meccanismi simili, che non mi sembra poi cos?¬ campata per aria.

*in questo senso
>> Num. 1214 quick reply
>>1213
Quanto devi pulire "l'uomo nero gorilla" e "l'uomo nero alien" per considerarli la stessa cosa?
>> Num. 1215 quick reply
>>1214
Mi sa che non ci capiamo. Devo solo guardare in cosa consiste l'interazione con il fenomeno, non guardare le sue caratteristiche nel credo di chi ci crede e poi decidere quali tenere. Se poi salta fuori che le due cose sono operativamente molto diverse ?¨ un'altro discorso. Sto in un certo senso guardando la "geometria", e non il colore delle forme geometriche. Davvero, sono sicuro che se avessi studiato qualcosa di pi?¹ umanistico avrei termini migliori per parlarne, ma a livello intuitivo credo di capisca.
>> Num. 1216 quick reply
>>1213
Continui a non capirmi.
L'esempio dell'uomo nero era sempre collegato alla tua affermazione di poter mettere da parte il contesto culturale a proprio piacimento, quando pi?¹ fa comodo.

Tu puoi essere anche affascinato in senso positivo dal nano deforme senza naso, resta che sei tu ad essere attratto da ci?² che tutte le culture in tutti i tempi reputavano disturbante e che usavano per rappresentare magari i demoni.
Puoi pure avere piacere nell'inserimento contro la tua volont?  di corpi estranei nel tuo retto o di altri strumenti che s'infilano nel tuo cranio e nel tuo collo mentre sei immobilizzato in un tavolo freddo, resta il fatto che tutto ci?² ?¨ violenza.
Prova a proporre tutto ci?² ad un bambino relativamente piccolo, ovvero a ci?² che pi?¹ si avvicina alla pura assenza di immagazzinamento di nozioni artificiali, e vedi se la sua reazione ?¨ positiva o negativa.

E s?¬, tutto ricade nelle paure istintive dell'uomo.
Il disco volante misterioso che arriva all'improvviso da non si sa dove a rapire persone e a prendere mucche, non ?¨ altro che la rappresentazione del barbaro che invade il tuo paese e prende i tuoi amici, stupra la tua donna e ruba i tuoi averi senza lasciarti nulla da mangiare per il prossimo inverno; sono paure antiche quanto l'uomo ed ?¨ quindi pi?¹ che naturale che si ritrovino in Australia come in Canada.
>> Num. 1217 quick reply
>>1216
>Puoi pure avere piacere nell'inserimento contro la tua volont?  di corpi estranei nel tuo retto o di altri strumenti che s'infilano nel tuo cranio e nel tuo collo mentre sei immobilizzato in un tavolo freddo, resta il fatto che tutto ci?² ?¨ violenza.

Veramente mi riferivo a come certe cose fossero viste in modo ampiamente positivo in quei popoli dove questa ?¨ un'esperienza iniziatica che porta poi il "malcapitato" sulla strada del diventare uno sciamano e vivere in un mondo pi?¹ vasto, oltre che essere di importanza fondamentale per il popolo in cui vive. Nell'ufologia ci sono correnti con un'atteggiamento simile, ma sono di meno ed hanno comunque grosse contaminazioni cristiane, riadattando idee come il "dover essere salvati" e tenendosi tanta tanta escatologia.

Comunque stai cercando di forzare del riduzionismo quando ?¨ evidente non lo conosci nemmeno come fenomeno.
>> Num. 1218 quick reply
>>1217
Aggiungo che il tuo post non nega il suo essere uno stesso fenomeno, in questo mi dai ragione, quello che stai facendo ?¨ diverso: ne stai dando una spiegazione unica che per te ?¨ necessariamente pi?¹ vera delle altre, tipico vizio dei riduzionisti, e su questo mi faccio quattro risate e me ne frego.

?? un'approccio abbastanza inutile il tuo. Nel senso proprio della parola inutile. Detto questo cosa puoi farci? Non solo ?¨ inutile a chi ci capita e vuole usarlo in modo positivo, ?¨ anche inutile a chi vuole solo fregarsene e farlo smettere. I pazienti affetti da abduction risultano assimilabili a pazienti affetti da sindrome da stress post traumatico una volta fatti i test del caso, piuttosto che i disturbi di tipo schizoide che ti aspetteresti a priori sentendo le sole storie. Non ?¨ il tipo di situazione in cui razionalizzare con "telo ai inventato" aiuta. Cristo, perfino le teorie di malanga hanno un maggior valore terapeutico a questo punto, che ci tirer?  pure dentro tante puttanate ma almeno dei miglioramenti nell'addotto ci sono. Il vero difetto del malanga ?¨ quello di trasferirgli le sue stesse manie, quelle paranoidi, altrimenti sarebbe un sistema ottimo dal quel punto di vista.

L'utilit?  principale della tua spiegazione ?¨ quella di chiudere il discorso in fretta e metterlo immediatamente fra i file archiviati. Contento tu.
>> Num. 1219 quick reply
>>1218
Al contrario trovo eccessivamente saccente essere convinti di negare il contesto culturale quando esso ?¨ praticamente tutto; specie se ci?² si fa a proprio piacimento per supportare le proprie tesi, i propri pensieri e la propria visione. Trovo che sia un modo arrogante che rende capace di dimostrare e/o supportare qualsiasi tesi con argomentazioni che alla fine dei conti si rilevano spesso fine a s?© stesse e inutilmente lunghe; quindi un modus operandi abbastanza inutile e anche un po' ridicolo volendo.
>> Num. 1220 quick reply
>>1217
Specie se poi si estrapolano singole frasi e parole per rispondere magari solo a quello che pi?¹ ci fa piacere e, a pensarci un attimo, come stile ricorda molto quello di mettere da parte il contesto culturale quando si vuole e come si vuole.
>> Num. 1221 quick reply
>>1220
>un modus operandi abbastanza inutile

Nope. Si possono ottenere dei risultati molto utili dall'utilizzo di un modello del genere, si possono usare e riadattare tutte le tecniche usate per fenomeni simili, con benefici sia per chi vuole evitare il fenomeno come per chi desidera un confronto pi?¹ diretto per un qualche tipo di scopo. Lasciarla sul piano del dover valutare singolarmente ogni contesto culturale ?¨ un bel modo per fermare il discorso e basta, al pi?¹ permette di classificare quello che alcune persone hanno fatto. Ricondursi ad un modello che giustifica tutto buttandola su immagini di pura fantasia ?¨ meno efficiente dal punto di vista della guarigione.

Che poi, non capisco come tu possa dire enrambe le cose contemporaneamente. Hai fatto un'affermazione trasversale rispetto ai vari contesti culturali, riducendo il fenomeno ad una paura istintiva (cio?¨ usando la tua spiegazione del mondo applicandola al loro, dove quello spirito esiste e basta), ma affermi anche di doverti ricondurre al contesto culturale caso per caso.

Ma poi, ignori davvero completamente l'aspetto pratico ed operativo della cosa? Perch?© possiamo farci una sega e poi postare roba riguardo ai lieni, e saranno tutte spiegazioni equivalenti finch?© si tratta solo di postare su /x/, ma non c'?¨ nessun interesse a raggiungere un risultato utile in modo operativo? Perch?© stando al tuo approccio non mi sarebbe permesso incrociare affermazioni diverse sui fulmini per cercare di capire come funzionano davvero, cercare il modello pi?¹ semplice che li descriva nel modo pi?¹ ampio.
>> Num. 1222 quick reply
>>1221
Il contesto culturale riguarda i "particolari" -per cos?¬ dire-, la paura istintiva riguarda ci?² che risulta essere il vero senso delle storie dei folletti, degli alieni, dei draghi e via cos?¬ dicendo.
L'uomo nero ?¨ una paura istintiva conosciuta da tutti gli uomini del mondo, poi che sia un gorilla o un Alien o un folletto vestito di verde riguarda particolari che si basano strettamente sulla zona geografica e temporale.
Quindi se mi si viene a parlare di alieni ed ufo per poi dire che, se s'ignora il contesto culturale, la stessa cosa si pu?² ritrovare anche fra la cultura Maya allora dico no aspetta, parliamone; perch?© ignorare il contesto culturale significa ignorare i microchip, la velocit?  della luce, materiali di costruzione, ingegneria vari, l'essere pi?¹ o meno coscienti dell'universo in quanto tale, dinamiche sociali, altro ancora e allora non si parla pi?¹ di Grigi, ma di altro.

Il mio approccio non ti nega di pensare, fantasticare e credere ad altre motivazioni sulla nascita e sul perch?© dei fulmini, ma in maniera probabilmente pi?¹ fastidiosa cerca di farti capire che stai sprecando fiato, energie per nulla o addirittura su cose stupide.
Certo che c'?¨ l'interesse di raggiungere un risultato in maniera attiva come pu?² essere una discussione e uno scambio di pareri e visioni -cosa che tra l'altro stiamo facendo esattamente con questi post, quindi prima di tutto mi chiedo il senso di questo tuo continuo lamento su questa direzione-, ma solo se veramente ne vale e soprattutto se ci?² non porta ad inutili e ridicole lungaggini; si pu?² pure disquisire animatamente sul fatto se il foglio bianco ?¨ veramente un foglio e se ?¨ veramente bianco per cercare una "vera" soluzione o risultato che dir si voglia, per?² insomma.
>> Num. 1223 quick reply
>>1222
>ignorare il contesto culturale significa ignorare i microchip

Lollo ricordando i racconti in cui gli spiriti, dopo averti aperto e richiuso, lasciano dentro delle piccole "pietre magiche".

>Certo che c'?¨ l'interesse di raggiungere un risultato in maniera attiva come pu?² essere una discussione e uno scambio di pareri e visioni

Per me non ?¨ un risultato, ecco forse perch?© non ci capiamo. Per me un risultato ?¨ usare gli alieni in senso iniziatico e/o per ottenere benefici di qualche tipo o ancora arginare il fenomeno se ?¨ indesiderato. Quando malanga ipnotizza un'addotto e questo magari smette di avere attacchi di panico, ?¨ un risultato. Un risultato di gran valore per la vita di quella persona. Quando l'esperienza degli alieni ti rende uno stregone migliore, come nel caso di grant morrison, questo ?¨ un risultato significativo. Non considero discuterne un risultato. Comunque ritengo di interesse quello che stai dicendo, in effetti molte persone adottano visioni del mondo che hanno il solo scopo di essere discusse con altre persone.

>Il contesto culturale riguarda i "particolari" -per cos?¬ dire-
>la paura istintiva riguarda ci?² che risulta essere il vero senso delle storie dei folletti, degli alieni, dei draghi e via cos?¬ dicendo.

Ok, mi sta bene. La differenza mi sa che ?¨ che tu hai fissato il "senso vero", mentre io non credo di aver trovato una spiegazione abbastanza generale ma riconosco solo un fenomeno con dimaniche simili. O magari vuoi mettere in una sola megacategoria tutto quello che ?¨ associato ad esperienze spaventose e poi tiri dentro anche gli alieni, ma ti ricordo che alcune esperienze di contattisti vari non sono affatto associate a sensazioni di paura.
>> Num. 1224 quick reply
>>1223
Il concetto di "oggetto magico" credo sia una delle cose pi?¹ antiche al mondo e non mi stupirei affatto se ora mi si venisse a dire che nell'antichit? , da qualche parte, era uso uso comune farsi aprire per farsi inserire piccoli oggetti magici con propriet?  mediche e/o divinatorie e/o altro ancora.

A me piace guardare film horror, in generale mi piace l'adrenalina che si prova quando si ha paura di qualcosa di sconosciuto, misterioso o comunque che va oltre alla propria portata, generalizzando forse si potrebbe dire che mi piace la sensazione che si prova quando si ?¨ in uno stato di pericolo e impotenza dovuto al non conosciuto. Avendo questo "divertimento" vado a cercarmi, fra i vari media o anche nella quotidianit?  della vita -l'estate scorsa giravo per il bosco al calar del sole da solo-, fattori che mi portano in questo stato e mi godo l'esperienza.
Non mi stupisce affatto che ci siano contattisti che parlino del proprio rapimento da parte degli alieni e quindi del loro status di cavia con un tono quasi piacevole, se non addirittura completamente positivo.
>> Num. 1225 quick reply
>>1224
>non mi stupirei affatto se ora mi si venisse a dire che nell'antichit? , da qualche parte, era uso uso comune farsi aprire per farsi inserire piccoli oggetti magici con propriet?  mediche e/o divinatorie e/o altro ancora.

No, infatti, come mi sembra anche alcune malattie in altri posti erano viste come "sassolini". La geometria del mettere roba dentro resta, cambia la "sostanza che assume la forma".

Per?² ritieni sia comunque da ricondurre al fascino delle cose spaventose. Per me ti precludi tante possibilit?  ma cazzi tuoi in fondo. Comunque si, l'unica differenza formale fra i nostri argomenti ?¨ che, pur riconoscendo il fenomeno in vari ambienti culturali, tu hai la certezza di una spiegazione giusta.

A parte questo discorso che ?¨ arrivato al ripetere le stesse cose, sengalo due link, uno credo gi?  postato qui in passato:

Crowley e lieni
http://www.boudillion.com/lam/lam.htm
Occultista italiano che analizza il fenomeno ufo recente
http://www.bibliotecapleyades.net/ciencia/ciencia_flyingobjects35.htm

Non trovo la trascrizione italiana, ma ho trovato l'audio salvato qui, ?¨ il primissimo file. Credo sia il sito dell'intervistato. Trovo comunque pi?¹ comoda la versione scritta.
http://www.ascensione93.org/Audio_Incontri.html
>> Num. 1226 quick reply
File 136877800277.png - (121.17KB , 323x489 , la_lieno.png )
1226
Dusk, dovresti farti un po' di antropologia culturale e sociologia perch?© sembri autistico, delirante e certe volte semplicemente idiota (magari se ti fai vedere da uno pissicologo ?¨ meglio).

Comunque, prova a vedere se questa rientra nelle tue corde http://en.wikipedia.org/wiki/Symbolic_interactionism
>> Num. 1227 quick reply
>>1226
Mi stai dicendo questo profondissimo "tu cacca" perch?© assumi il fenomeno che ora chiamiamo abduction sia necessariamente falso a priori, e quindi se qualcosa di simile esiste altrove deve essere una coincidenza, perch?© siccome viene messo in contesti diversi non si deve parlarne "in quanto tale", o perch?© la nostra interpretazione attuale ?¨ necessariamente quella givsta vnica et corretta?
>> Num. 1228 SABBIA! quick reply
>>1227
Ripassando, forse dovrei specificare: nessun risultato antropologico o sociologico falsifica l'esistenza di quell'esperienza n?© il suo essere diffusa in pi?¹ popolazioni, il tuo ad hominem deve basarsi su qualche assunzione nascosta.
>> Num. 1229 SABBIA! quick reply
>>1227
>>1228
Non ho mai detto "tu cacca". Per me qualche problema lo hai, e se ti fai vedere ?¨ meglio, ma non c'entra con la magia o gli alieni.

In questi due post sembri idiota, mi fai sorridere, sei puccettoso. Poi non c'?¨ nessun ad hominem perch?© non sto mica discutendo con te.
>> Num. 1230 quick reply
File 136879762718.png - (849.03KB , 1024x576 , vlcsnap32185.png )
1230
Primo post che faccio in questo thread ma ricordo a tutti che prima degli LIENI laggente vedeva nel cielo ruote di fuoco e dardi splendenti che poi chiamava djinn, asura, angeli e salcazzi.
Qualcosa ?¨, ma dubito fortemente che sia ricollegabile ad esperienze magiche.

Picrelata, un angelo nell'iconografia dei cipanghesi, l?¨l.
>> Num. 1232 SAGE! quick reply
>>1188
>>1229
>sembri autistico, delirante e certe volte semplicemente idiota

No, infatti, non ?¨ un ad hominem. Per?² si, mi sto sforzando fin troppo di discutere civilmente quando ?¨ inutile.

>>1230
Finch?© si resta sul generico "luci volanti ed annessi" ha sicuramente poco delle esperienze mistiche intese in senso classico. ?? anche vero che per?² appena subentrano gli omini si parte per una direzione che passa un attimo per il magico e si butta rapidamente sul religioso, da adamski a malanga passando per applewhite.

Poi nelle abduction si potrebbe anche riconoscere una sorta di chod fuori controllo.

Sage perch?© cancello e riposto per corregere.
>> Num. 1233 quick reply
>>1230
Quello che dici l'ho gi?  spiegato.

Quando qualcuno arriver?  con prove ufficiali e documentazione varia in grado di asserire senza nessuna riserva che gli antichi Maya hanno avuto le stesse precise identiche esperienze -quindi parlo di tavoli freddi, sonde anali, luci azzurre che ti sollevano da terra mentre stai dormendo, descrizione dei macchinari e attrezzi usati dagli alieni, viaggi nell'universo e in altri mondi, stessi identici esseri fotocopia uno dell'altro e tutto il resto- dei contattisti spuntati come funghi dagli anni '60-'70 in poi, allora probabilmente inizier?² a prendere seriamente certi discorsi.
Fino a quando si dir?  "guarda qua, questo disegno vecchio di 4000 anni ?¨ strano e se lo guardi inclinato di 63?° ed usi un po' d'immaginazione sembra proprio una bicicletta futuristica curiosamente molto simile a quelle che ci sono in Mass Effect, quindi sicuramente siamo di fronte ad una rappresentazione di tecnologia aliena" dimenticando che magari della cultura di quel determinato popolo si sa poco o nulla e/o che la loro scrittura a malapena viene tradotta e/o che l'uomo pu?² vedere determinate cose lavorando di fantasia (presente il muso di un cane nella macchia d'umido nel soffitto o la figura di Ges?¹ nel pancarr?¨ bruciato?), fino a quando il metodo sar?  solo ed unicamente questo -con tutte le varianti che volete del caso- continuer?² a non predervi mimimamente sul serio.
>> Num. 1234 quick reply
Non ricordo dove lo lessi ma tempo addietro mi imbattei in uno studio che confrontava l'andamento dei fenomeni delle apparizioni mariane e l'avvistamento di UFO. Ed erano praticamente coincidenti.
Per me resta moda/isteria/psicosi di massa/attenzionputtanismo.
>> Num. 1235 quick reply
>>1233
> "guarda qua, questo disegno vecchio di 4000 anni ?¨ strano e se lo guardi inclinato di 63?° ed usi un po' d'immaginazione sembra proprio una bicicletta futuristica curiosamente molto simile a quelle che ci sono in Mass Effect, quindi sicuramente siamo di fronte ad una rappresentazione di tecnologia aliena"

Veramente parlavo di evidenza che viene proprio da popolazioni ancora esistenti, persone che possono essere intervistate ed hanno descritto quello di cui parlano. Hancock raccoglie molte testimonianze di antropologi al riguardo ad esempio.

Come pensavo, ne parli senza cognizione di causa.
>> Num. 1236 quick reply
Vabb?¨, diocaro per?², capiscimi: era un esempio forzato di proposito verso l'eccesso per rendere l'idea.
E delle tue testimonianze di gente ancora in vita te ne ho gi?  parlato e ti ho gi?  spiegato il mio punto di vista pi?¹ di una volta cercando pure di usare parole semplici per aiutarti a capire; tra l'altro ho pure scritto "contattisti spuntati come funghi dagli anni '60-'70", proprio per allontanare il pi?¹ possibili il rischio di fraintendimenti e/o di strumentalizzazione a proprio piacimento delle mie affermazioni.

Ok, ho capito che a modo tuo ci credi, che segui un percorso alternativo per varie ragioni, che ?¨ un argomento che t'interessa per vari motivi e blablabla e, sorpresasorpresa!, non ci tengo proprio a farti cambiare idea e con te ho discusso solo perch?© mi piace parlare con chi la pensa all'esatto opposto rispetto a me, per?² amico mio vedi di smetterla ogni tanto di guardarti il buco del culo con fare narciso altrimenti fare discorsi con te equivale a parlare con il muro -e tra l'altro il discorso che stavamo facendo era pure finito e in quel post rispondevo ad un'altra persona dicendo, in altra maniera, parte di quello che avevo gi?  detto a te, quindi insomma-.


Poi pensala come vuoi, ma se durante un dialogo uno dei due continua a dire pi?¹ e pi?¹ volte all'altro "tu non sai e io s?¬, tu non sai e io s?¬, tu non sai e io s?¬" capisci che quell'altro ad un certo punto ha solo voglia di mandare affanculo con fare deluso, che sia dopo 10 minuti o un'ora.
>> Num. 1237 quick reply
>>1236
>"tu non sai e io s?¬, tu non sai e io s?¬, tu non sai e io s?¬"

?? esattamente quel che facevi con la lolsociologia, ma vab?©. Lunga vita e prosperit? .
>> Num. 1238 quick reply
>>1237
Comincio a credere seriamente all'anon che ti ha detto che sembri un autistico e di andare in terapia.

Con la mia "lolsociologia", come dici tu per screditare in maniera infantile tutto un pensiero e discorso che ti hanno fatto anche in maniera fin troppo garbata arrivati ad un certo punto -mi piacerebbe che mi spiegassi che c'entra ora la sociologia, ma lascia perdere-, non ho mai detto "tu non sai e io s?¬" in nessuna maniera diretta o indiretta, bens?¬ ho parlato del mio pensiero, della mia visione sull'argomento, del mio percorso mentale per arrivare ad una "soluzione" e dei fattori che reputo come falle nelle altre teorie; avrei potuto scadere pi?¹ volte nel citazionismo, ma evito sempre con tutto me stesso di farlo perch?© sono convinto che non porti nulla di concreto nella maggior parte dei discorsi.
Tutto ci?² ?¨ ben diverso, sia nella forma che nel significato, dal ripetere in continuazione al proprio interlocutore "tu non sai di cosa parli", come appunto hai fatto tu sin dall'inizio; anche a discorso ormai chiuso in maniera dignitosa e tranquilla.

Poi pensa a ci?² che pi?¹ ti garba, ma questo tuo modo ?¨ fastidioso e non certo perch?© metti con le spalle al muro il tuo interlocutore con le tue argomentazioni argute, ma perch?© rendi il tutto sterile e infantile. E odio le persone narcisiste, specie quando non se lo possono permettere.
>> Num. 1239 SAGE! quick reply
>>1235
>antropologi
Mi si sono drizzate le antenne. Nessun antropologo serio raccoglierebbe segnalazioni di GLIENI. Non sporcare il loro nome rispettabile, per favore.
>> Num. 1240 SABBIA! quick reply
File 136912087786.jpg - (13.69KB , 210x280 , 210px-Head_Odysseus_MAR_Sperlonga.jpg )
1240
>>1239
Non sono nessuno del thread, ma le lieni sono un fatto culturale, e quindi studiabile da antropologi e sociologi. Escluderli "perch?© le lieni sono una stupidaggine" mi sembra poco professionale e scientifico.

Che poi esistano, diciamo, fisicamente, ?¨ un altro paio di maniche, ma come fatto culturale esistono come sono esistiti i draghi o i santi che volavano.

Per dire, Mauss e Durkheim si sono occupati della magia
http://www.bollatiboringhieri.it/scheda.php?codice=9788833905914
http://www.einaudi.it/libri/libro/marcel-mauss/teoria-generale-della-magia-e-altri-saggi/978880615442
e non mi sembrano gente da bar sport.

Per?², magari mi sbaglio.
>> Num. 1264 quick reply
I grigi sono una forma di vita che si basa sul silicio invece del carbonio?
Quindi per la respirazione cellulare inspirano ossigeno ed espirano sabbia?
>> Num. 1266 SAGE! quick reply
>>1240
No, ok, tu hai ragione perch?© parli della scienza antropologica. 'sto tizio che non oso nemmeno nominare invece da come ha scritto sembrava dire che gli glieni esistono e che gli antropologi studino la cosa.
>> Num. 1662 quick reply
>>1197
extraterrestri con capacità di navigazione extradimensionale no?
>> Num. 1663 quick reply
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1663
>>1662
Minghia signor Anòn! Ne ha riesumato uno bello vecchio!
>> Num. 1664 quick reply
>>1663
Kek sono abituato a quattrochan dove sono tutto è più movimentato non mi ero nemmeno accorto fosse necroposting chiedo venia
>> Num. 1665 quick reply
>>1240
>Mauss e Durkheim
I casi sono due, o sei un mongoloide ritardato o un trollino che si finge mongoloide per smerdare la professione. In entrambi i casi, raus.
>> Num. 1666 quick reply
>>1193
da adulto me la fanno fare nei pantaloni


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