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Num. 3792
  Gli articoli "ammazzainternet" 11 e 13 approvati dall'europa. In teoria per rinforzare il copyright.
Possono davvero avere effetto sugli utenti comuni?

https://www.corriere.it/tecnologia/cards/riforma-ue-copyright-online-potrebbe-davvero-distruggere-internet-come-conosciamo/votazione-commissione-giuri
dica-parlamento-europeo_principale.shtml

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2018-06-20/europa-stretta-copyright-arriva-tassa-link-e-meme-rischio-171942.shtml?uuid=AE6SSf9E
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>> Num. 3807 quick reply
>>3806
Che è stato attaccato più volte.
Più o meno recentemente sono stati chiusi molti patreon/paypall di indie dev dedicati a giochini hentai proprio per via di un qualche salcazzo che vede i gestori degli host per questi devs, o creatori di porni che puntano su certe tematiche come l'incesto, come responsabili di questi contenuti.
>> Num. 3808 quick reply
>>3807
Ma la cosa davvero disturbante è che in passato c'era da parte del pubblico un incazzo generale quando la libertà di espressione e opinione veniva attaccata.
Adesso ci ritroviamo con un certo numero di persone che vogliono cagarci sopra per motivi cretini come "oh no! mi hanno chiamato frocio su fessbuc, qualcuno arresti questi nazisti che sennò mi si guasta la giornata".
>> Num. 3809 quick reply
>>3808
Ma certo, se nel 2008 valevano i motivi "questo sito contiene materiale illegale" e nel 1998 valeva il "questo sito é fonte di spam" adesso si cercano altri appigli per controllare quello che gira in rete.

Ci provano con il copyright, ma la soluzione é già in vista. Per chi ha visto come funzionano siti come Wikipedia sono presenti molte possibilità di depositare i propri contenuti (testo, immagini, e suoni) nel Pubblico Dominio (o con licenze Creative Commons, che ovviamente nessuno ormai rispetta perché Stallman e il free software é roba da nerd del 2005).

Ma non solo é possibile depositare, é possibile anche prelevare e copiare contenuti che siano già nel Pubblico Dominio oppure con licenze Creative Commons ShareAlike Commerciali e Non Commerciali.

Ad esempio, volete delle immagini del Lago di Garda ma non potete fare delle foto direttamente sul posto? Eccole pronte qua nel pubblico dominio
https://commons.wikimedia.org/wiki/Lago_di_Garda
>> Num. 3810 quick reply
>>3808
Non dimentichiamoci la questione del controllo online dei terroristi, giusto per spronare chi degli insulti su internet fottesega.
>> Num. 3811 quick reply
>>3810
E i pedofili.
Non dimentichiamoci i pedofili. Anche se ultimamente non vanno di moda come fino a un paio di anni fa. Anche per non sgrillettare le musulmerde. E perché la gente si preoccupa più del trollo che dice alle donne di andare in cucina a far panini su twitter, che non dell'orco che aggancia online i loro figli per fargli la farcitura di sburro.
#FirstWorldProblems #PrioritàMillenials #Fedora
>> Num. 3812 quick reply
>>3808
Minacciare di morte la gente in giro per l'internet, insulti gratuiti e invocazioni a stermini di singole etnie non lo assocerei alla "libertà di espressione". Un tempo su internet esisteva una sorta di autogestione ed il senso del limite, oltre ad una buona dose di sarcasmo e ironia. Perché lo scherzo, come la vita insegna, è bello quando dura poco. Oggi voi minorenni (prevalentemente rigurgiti stormfrontini o fascicoglioni con il diploma tecnico) avete perso quel senso del limite, siete tutti edgy e vi piace cagare in posti che non vi riguardano. Vi prendete terribilmente sul serio e siete pronti a distruggere la vera libera espressione affinché la vostra opinione sia quella dominante. Lo fate con lo spam e il trollaggio, in maniera quasi autistica. Basti vedere qui stesso, per esempio, in misura minore, il pepino dei random thread e ginnastichefag. Se tu continui imperterrito a dare addosso a qualcuno senza "giustificare lo scherzo" sei perseguibile e denunciabile, lo sei oggi come lo eri ieri. Se te vai da una iutuber femminista per esempio (come va di moda su cancrochan), la insulti continuamente in privato, fai raid sulla pagina facebook, minacci di morte, succhia cazzi negri etc, ti aspetti sul serio che venga giudicato come lolibertàdiespressione? Ieri le persone avevano un pochino di buonsenso in più. Non sono le leggi che stanno rovinando il web, è la gente insulsa che oggi ci naviga senza senso di responsabilità, che con le sue azioni provoca queste escalation. Non create contenuti ma distruggere e basta. Ora vi state cagando sotto per questi due articoli, ma questi servono per tutelare giustamente solo il copyright, se hai paura che le tue PAXXE MEMAS XDDD sulla boldrini dove annunci che vuoi sventrarla vengano rimosse e tu perseguito, stai pur tranquillo che lo sei già anche senza questi articoli. Non sono contenuti originali, non sono meme, non sono divertenti. Sono solo espressioni di un falso senso di impunità ed anarchia che su internet non c'è mai stato, c'è sempre stata una regola di comportamento diverso, ma mai anarchia. E detto fra noi, se minacci un politico, porco il tuo dio, non venirmi a dire che non eri pronto alle conseguenze. Detto questo gli articoli europei in questione non vengono minimamente a toccare la lolibertàdiespressione, al limite fanno un po' di pulizia fra i cazzari e i gombloddisti, oltre ad epurare quelli che si fanno i soldi sul lavoro degli altri (tipo quei napoletani che fanno le traduzioni dei giochi e si vogliono pure far pagare come se il contenuto appartenesse a loro). Sono d'accordo e spreo che passino.
>> Num. 3813 quick reply
>>3812
Nel momento in cui poni un limite arbitrario, cominci anche a indicare criterii, governanti e polizia di quei limiti.
È la base di qualunque organizzazione umana, ed è stato costantemente riprovato che detti limiti funzionano solo se sono coltivati da dentro e non imposti dall'alto.
L'Internet ha sempre funzionato tanto meglio quanto piú veniva lasciato se stesso. Non tanto come anarchia e carenza di regolamento, quanto piú lasciandone il rispetto dell'autonomia e dell'integrità dei mezzi -senza volerlo trasformare, come è stato detto, in una seconda televisione.

Preferisco molto di più i complottisti a gente come te, che freddamente crede di poter arbitrare su cosa vada bene e cosa no, decontestualizzando e processando le intenzioni.
E non prendiamoci in giro: il problema di /pol/ non è tanto lo spam di GAS THE KIKES RACE WAR NOW, quanto piú quello delle infografiche che indicano una presunta ingerenza sproporzionata degli ebrei nei media.
>> Num. 3814 quick reply
File 152984439057.png - (417.60KB , 519x843 , eccolo eccolo il sinistronzo.png )
3814
>>3812
>Hurr il tuo TROLOLOL trpp paxxo ed edgy limita la libertà d'espressione
>Proteggiamola con leggi e regolamenti che impongono codici di condotta che regolano come gli individui debbano relazionarsi fra loro, considerano prese di posizione ideologiche di una certa parte come censurabili e criminali, mandano in galera tubers che insegnano al cane a fare il saluto romano, e propongono un sistema di controllo di ispirazione nordkoreana/cinese/orwelliana su internet e media.
>> Num. 3815 quick reply
File 152984498846.jpg - (226.19KB , 1920x1080 , upupa da da mangiare.jpg )
3815
è tutto molto bello ma chi vuol fare qualcosa sempre la farà

pappappero pappappà
>> Num. 3816 quick reply
File 152984577418.gif - (1.49MB , 499x310 , f70.gif )
3816
>>3814
>pepino confermato negro della comprensione del testo.
>> Num. 3817 quick reply
>>3812
Nell'internet non cec mai stato senso del limite, è solo una tua percezione perché probabilmente eri più piccolo e frequentavi i forum di Pokémon coi tuoi coetanei
>> Num. 3818 SABBIA! quick reply
>>3817
appoggio
>> Num. 3819 quick reply
File 152984655528.png - (63.88KB , 1062x333 , ed.png )
3819
>>3812
>> Num. 3820 quick reply
>>3817
https://www.vox.com/2014/9/29/6840773/confessions-of-a-former-internet-troll
>> Num. 3821 quick reply
Non capisco perché siete partiti per la tangente della censura della libertà d'espressione, quando questa legge non riguarda nulla di tutto ciò. Si basa invece sul ritrito discorso del copyright.
>> Num. 3822 quick reply
>>3812
Condivido in parte.
Alla gente deve essere spiegato che internet è reale. Quello che dicono e che fanno su internet può avere delle conseguenze.

Non capisco perché la gente ancora non ci arrivi, ma troppe persone sembrano pensare che internet sia come parlare fra amici (classico esempio, gli insulti sui social), che internet non abbia memoria (basta pensare a tutte le donne che fanno le puttane e poi chiedono di togliere i video), o che internet sia dovuto (tutti quelli che si incazzano quando sono bannati per aver scritto negro, ad esempio).
Lamentarsi dei nuovi utenti è un gioco inutile, è dal '93 che si lamentano del settembre eterno e credo che qui quasi nessuno usava internet da prima, però più persone ci sono più bisogna istruire gli utenti.

Non è l'unico problema, internet sarebbe un posto meglio se i toni venissero abbassati, avessimo meno analfabetismo funzionale, se la politica fosse meno polarizzata e moltre altre cose, per carità. Però il punto centrale resta per me.

Troppe persone non hanno piena concezione di quello che stanno facendo. E questo vale moltissimo per chi non fa parte dei nati fra il 1980 ed il 95 diciamo, anno più anno meno, ovvero persone che hanno avuto la possibilità di crescere e di sbagliare in un internet più piccolo e meno capillare. Adesso abbiamo gente di 55 o 15 anni che non hanno avuto questa stessa possibilità e si trovano ad usare un mezzo di cui non conoscono il possibile impatto.
>> Num. 3823 quick reply
>>3822
Ma soprattuto la gente non capisce un cazzo di copyright, e copia tutto quel che trova senza neanche pensarci su. Figuriamoci quando scopro che dei sessantenni si lamentano perché "il sito delle serie TV" é stato chiuso oppure fa saltare fuori i pop up pubblicitari.
>> Num. 3824 quick reply
>>3822
internet è reale nella misura in cui uno ci crede
>> Num. 3825 quick reply
>>3824
Tu sei un esempio di quelle persone che andrebbero educate di cui parlavo.
>> Num. 3826 quick reply
>>3825
Sono quelli che danno troppo peso a un commento su youtube che vanno educati. Da uno psichiatra.
Si sta dando troppa importanza al nulla.
Ed è patologico che uin qualche cretino perda il sonno e la salute perché un qualche 🤣Sup3rCODgamer02 ha un opinione diversa dalla tua o t'ha mandato a fanculo in un qualche buco di culo d'internet.
>> Num. 3827 quick reply
>>3826
Anche loro vanno educati, ma non parlo dei commenti di youtube quando dico che internet è la realtà. Mi dispiace che su un chan non si capisca questo.

Internet è la realtà perché ci sono nomi e cognomi delle persone, che loro lo vogliano o no. Perché le aziende possono usare internet per cercare informazioni su di te. Perché i post che hai fatto su twitter ti possono tornare quando sei famoso. Perché se metti un video in circolazione, è difficile poi farlo sparire.
Questo non lo si capisce, non ci arrivi neanche tu e pensi che il problema siano il mandarsi a fanculo su una chat anonima con 5 persone o qualche altro buco del culo.

Perché non ci arrivate cazzo, e devo leggere puttanate come >>3824
>> Num. 3828 quick reply
  >>3827
Tutte queste cose si sanno, ma alla gente non frega niente perché in genere vuole solo andare a lavorare e prendere uno stipendio per tirare a campare.

Le aziende come Amazon e Apple in Italia sono un dolore per l'economia perché evadono un mucchio di tasse.

Le leggi sul copyright sono troppo complicate e in ogni caso l'utente medio di internet é un freeloader.

Le "informazioni" cosa sono? Un tizio che legge libri su Youtube? Se parli delle aziende che cercano informazioni sulla gente: se una azienda rompe il cazzo su quello che metto in rete su siti approvati per la ricerca del lavoro come Linkedin, é probabile che io non abbia interesse a lavorare per loro.

Viceversa, se una azienda assume un coglione che fa video di esperimenti sociali facendo l'idiota, è probabile che l'azienda abbia proprio bisogno di un lavoratore coglione.
>> Num. 3829 quick reply
File 152987161057.png - (42.53KB , 877x444 , piagni.png )
3829
>>3828
>> Num. 3830 quick reply
  >>3827
Un conto è incazzarsi, smadonnare, e minacciare stupri agli orifizi nasali per una dichiarazione più o meno ufficiale di una persona che è rilevante riguardo un particolare tema. Ad esempio un CEO di EA games che twitta che fa incontrare la Sarkeesian ai dipendenti, e farà bannare giocatori per dichiarazioni/post "offensivi" su piattaforme che non riguardano EA e i suoi giochi. E che vuole trasformare personaggi storici reali in negri e transessuali nel prossimo assassin creed.
Un altro conto e quando ci si incazza per via di gente a random che sempliciemente ha una propria personalità, ideologia, e modo di esprimersi come e suo sacrosanto diritto nei limiti del razionale (ci credo che se un padre comincia a postare "indovina il cazzo di papà" con relative foto nella pagina facebook della scuola elementare dei figli la cosa non vada bene). E questo è un caso che sta diventando fin troppo frequente.
>> Num. 3831 quick reply
>>3830
Di Sarcasian e dei giochiniiiii elettronici non interessa veramente a nessuno, sono diventati un mezzo per incassare soldi come le slot machine. Non si vede gente che protesta per le slot machine in giro, vero? Semplicemente chi non vuole spenderci tempo e soldi non le usa.
>> Num. 3832 quick reply
>>3830
Io come privato devo avere il diritto di servire chi voglio io. Questo vale per qualsiasi cosa, si chiaro, la barilla se volesse dovrebbe avere (per me) il diritto di non vendere la propria pasta ai froci.
Se tu dici qualcosa che EA non va bene, qualsiasi essa sia e dovunque sia, EA deve poterlo fare. Saranno poi i compratori a decidere, continuando o meno a supportare EA. E non importa se io sia d'accordo o meno con EA, se io pensi che sia una scelta sbagliata, loro devono avere la possibilità di scegliere i propri cliente e di sbagliare.

Similmente, se io twitter/youtube/quellochevuoi vedo che tanti utenti odiano quello che tu dici, mi faccio due conti. Mi conviene tenermi te e la pubblicità negativa oppure ti elimino e faccio contento un certo numero di utenti?
Sono scelte che io come privato devo poter fare e se agli utenti non va bene se ne possono andare.

Questo è quello che intendevo quando dicevo che la gente deve capire che internet non le è dovuto. Non è nazionale, EA non è un aziendale dello stato, come facebook o twitter. Se domani marcoZ decide che chi critica i pokemon viene bannato, o me ne vado o non critico i pokemon, fine, è una sua scelta e la scelta del privato va rispettata.

Ma capisco che dire una cosa così sia una bestemmia per il 90% degli utenti moderni dei chan.
>> Num. 3833 quick reply
>>3832
Lol abbiamo spottato il libertariano coglione.

Ciccio, nel momento in cui la tua società s'impone col monopolio o semimonopolio del suo ambito, affondando i concorrenti e sfruttando l'impotenza dello stato, sfruttando e spremendo i clienti che o non conoscono di meglio (Wanna Marchi) o non hanno alternative a cui rivolgersi (YouTube), tu smetti di essere un privato cittadino e diventi il leader di un'azienda che si fa portatore di un concetto che tu, materialista e spregiudicato ciccione, sicuramente fatichi a comprendere: la responsabilità.
>> Num. 3834 quick reply
>>3833
Sapevo che sarebbe finita così. Bisogna iniziare a dare delle responsabilità al consumatore, è l'unica via.
>> Num. 3835 quick reply
bravi tutti, e quindi? che avete risolto?
>> Num. 3836 quick reply
>>3834
Sí. Geniale. Un pensiero davvero innovativo. Ci stiamo giusto giusto provando da quattro milioni di anni.

Non che sia un'impresa impossibile, ma la strada è ancora lunga.
>> Num. 3837 quick reply
>>3832
Una scelta che coinvolge gli hobby o persino la cultura o anche lo stile di vita di molte persone non si può chiudere con "questo è mio e ci faccio quello che voglio io".
Pensa se un qualche editore cominciasse a modificare la divina commedia e i promessi sposi per renderli più marxisti e "inclusivi". Se davvero modificassero i bronzi di Riace perché senno i transessuali poverini si sentono esclusi da un epoca dove lassativi e salassi erano l'apice della scienza medica.
Ci sono cose che sono più per molte persone che "è solo un fumetto/film/gioco di carte" una relazione produttore/compratore che può essere durata decadi. Se questo produttore un giorno si alza dal letto e molla il dito medio a tutta la sua clientela non si può aspettare che tutto finisca in "ah beh... è lui il capo... amen..."
L'incazzo generale è inevitabile e giustificato.
>> Num. 3838 quick reply
>>3837
>molla il dito medio a tutta la sua clientela non si può aspettare che tutto finisca in "ah beh... è lui il capo... amen..."
In realtà, si può. Il problema è che il mondo è pieno di gente che si sente personalmente offesa invece di vedere il tutto come una mera questione economica come è (dovrebbe essere) per il "capo". Stesso discorso per i malati mentali che credono che un remake di merda (tipo ghostbuster) sia uno stupro, come se appartenesse a loro. No cazzo, e non si può continuare ad assecondare queste persone.

I bronzi di riace non si possono toccare perché sono unici, ma se un editore volesse per me può far uscire una edizione dei promessi sposi in cui Renzo è un nero marxista. Io non lo compro, tu non lo compri, e si prende la tempesta di merda per aver toccato un libro importante

L'incazzo è giustificato, però non si può chiedere che l'azienda privata faccia quello che io voglio.
>> Num. 3839 quick reply
>>3838
E' razionale quando "io" è rappresentato dalla stragran maggioranza della sua clientela.
>> Num. 3840 quick reply
>>3835
Che mi produco da solo musica e disegni
>> Num. 3841 quick reply
>>3838
>Io non lo compro, tu non lo compri
Ma lo comprano un buon numero di borghesi rincitrulliti dal proprio status sociale, per i quali la cultura è un passatempo della domenica.
Poi lo comprano i professori che hanno internalizzato il senso di colpa dell'essere vecchi, e che cercano disperatamente di accattivarsi gli studenti giovani.
Lo comprano gli artisti contemporanei, lo comprano gli investitori esteri, e cosí via sin quando le revisioni di quell'editore arrivano nel programma scolastico dei tuoi figli.
E non è nulla di nuovo. È cosí che, da secoli, cambia la cultura. Come credi ci sia arrivata nelle scuole l'Iliade di lolBaricco? Tutto perché troppi stronzi lassisti e pigri se ne sono fregati di controllare a chi andavano dietro gli imbecilli.
Fin quando non capirete che la società SI BASA sugli idioti, sugli scemi che vanno protetti da loro stessi, continuerete a subire i cambiamenti voluti da altri.


>I bronzi di riace non si possono toccare
E chi lo dice? Tu? Un eminentissimo signor nessuno. Fra ottant'anni la professoressa Gabriella Federstein, titolata in storia dell'arte e riqualificazione dell'antico, sarà di diverso avviso.


>una mera questione economica
Questo è un altro mito che dovete togliervi dalla testa. Ho avuto la fortuna di incrociare personaggi ricchissimi, due di loro nella classifica dei dieci under 30 piú influenti al mondo. È esemplare il caso di un produttore, cattolico, gentile, che pregava tutti i giorni, il quale si rifiuta di produrre film horror -cioè di quel genere che fruttano SEMPRE un ritorno economico.
Potreste dire che fa finta, che si costruisce un personaggio, ma questo è solo un caso fra milioni.
La verità è questa: chi può, spinge sempre la propria ideologia anche a discapito del guadagno.
In sostanza: i ricchi sono troppo furbi per non sapere che tutto il denaro della terra non vale niente se non può essere speso in un mondo che non rispecchia le tue idee.
>> Num. 3842 quick reply
>>3841
Spiegaci cosa fa la gente con internet.
>> Num. 3843 quick reply
>>3841
>Fin quando non capirete che la società SI BASA sugli idioti, sugli scemi che vanno protetti da loro stessi, continuerete a subire i cambiamenti voluti da altri.

Quindi i Bronzi di Riace potrebbero fare la fine dei Buddha di Bamiyan, a causa di qualche persona altolocata con sufficiente potere?

Sarebbe triste e brutto, ma l'impatto a livello generale tra la gente non sarebbe un granché. Ci sarebbe un gran "OOOOOOOOOH" generale, che sparirebbe dopo un mese, come già succede dopo una settimana che una notiziona viene pubblicata su Tuidder.
>> Num. 3844 quick reply
File 152996125637.png - (36.38KB , 1116x323 , exp.png )
3844
Tanto la gente si annoia a fare cose su internet
>> Num. 3845 quick reply
La questione, bimbi, non è il singolo evento o individuo ma il fenomeno.
Il vero problema è che concetti come politically, correct, lotta al terrorismo/pedofilia, protezione del copyright e salcazzi, spesso e volentieri si traducono in controllo delle opinioni e delle informazioni, censura e demonizzazione di opinioni e ideologie, e ingenieria sociale.
Il problema non è che esce il giochino "colloddiuti - Frocis anal adventures", il problema è: perché si arriva ad alienare e allontanare la propria clientela pur di cagar fuori questo giochino? Se non è una questione di ritorno economico che come si è visto finora da tutti i media social justice non c'è, quando i social justice approvano si perdono soldi, quando boicottano le vendite incrementano, allora perché?
E le risposte a questa domanda, per quanto si voglia addolcire la pillola con "m-ma l'inclusività e la tolleranza" si ricollegano in un modo o nell'altro ad agende, propaganda politica/ideologica, demonizzazione delle argomentazioni contrarie a questa propaganda.
Certo non è perché ad una maggioranza di bianchi eterosessuali delle avventure anali di un drappelo di froci negri non gliene può fottere di meno, e perché c'è il fassismo internalizzato. E per combatterlo bisogna ignorare, o meglio demonizzare, la volontà delle maggioranze e combattere lo status quo con un controllo cinese/orwelliano di media e comunicazioni che devono asservirsi alla propaganda o essere annientati come propagatori del problema.
>> Num. 3846 quick reply
>>3845
Cosa vogliono ottenere con il controllo cinese?
>> Num. 3847 quick reply
>>3846
Ma l'hai letto bene il post? Anon intendeva che le multinazionali del liso flitto stanno prendendo il sopravvento sul maschio etero bianco costringendolo a fappare su blacked quando, per natura, dovrebbe fappare sulle trappole monorenni E non va bene, bisogna infornarsi.
>> Num. 3848 quick reply
>>3846
Controllo, propaganda, censura.
Un po' come i massoni e gli illuminati, con la differenza che non è una favola, almeno in parte ha funzionato, e ci sono persone reali anche in politica che ci provano per davvero.
Nulla di nascosto, si cambia solo la dizione. Per esempio "ogni cittadino deve essere un drone depersonalizzato, privo di identità culturale e e nazionale, allineato religiosamente alla nostra ideologia" diventa "bisogna rispettare froci e minoranze". "E' necessario educare le persone ad un utilizzo responsabile di internet" si traduce in "ogni individuo deve adeguarsi a un codice comportamentale anche nelle discussioni personali, ogni opinione e/o comportamento contrario all'ideologia va censurato e criminalizzato".
>> Num. 3849 quick reply
>>3840
ma quello lo facevamo da diverso tempo, mi pare
>> Num. 3850 quick reply
>>3849
Esattamente, ma quello che non si faceva era COPIARE un disegno o un pezzo musicale su un hard disk ed averlo già pronto senza chiedere al produttore "me lo potresti dare, per favore?" oppure "mi piacerebbe darti un lavoro di disegno o di composizione musicale"

A Michelangelo e Giotto avevano chiesto di fare opere e lavori, non potevano certo copiare i loro prodotti già fatti e pronti con molta facilità. Al massimo si potevano riprodurre (qualcuno che guarda la Cappella Sistina e dopo anni di lavoro ne produce una simile).

Dal 2000 in poi abbiamo avuto i vari sistemi di "copy protection" per i CD ROM e prodotti vari.

Iniziando da Wikipedia, invece, si é cominciato a fare copia e incolla, prima dei dati che erano nel pubblico dominio (come la Catholic Encyclopedia del 1911), poi di dati che sono anche sotto copyright perché tanto i controlli sono quelli che sono e la gente mangia tutto senza pensarci.
>> Num. 3851 quick reply
>>3833
Ma cos'é la responsabilità?
Su internet che cosa é?
>> Num. 3852 SABBIA! quick reply
>>3851
Dire e propagandare cose che piacciono a quell'anon.
Inveire, e chiamare nazisti gli altri.
>> Num. 3853 quick reply
>>3852
La riforma del copyright rappresenta invece «un grave pericolo» che arriva «direttamente dall’Ue», si tratta di «due articoli che potrebbero mettere il bavaglio alla rete», ha sottolineato riferendosi agli articoli 11 e 13

«Ci opporremmo con tutte le nostre forze, a partire dal Parlamento europeo» e, se la direttiva dovesse essere rimanere così com’è, «siamo anche disposti a non recepirla» ha aggiunto.
>> Num. 3854 quick reply
Comunque gli articoli 11 e 13 sono talmente irrealizzabili a livello pratico che non capisco come è possibili che siano arrivati così avanti.

Possibile che nessuno abbia detto "no fioi un sistema come quello di youtube per tutto e dovunque è impossibile"? Io mi auguro davvero che sia una manovra per censurare e controllare, meglio quello che l'incompetenza.
>> Num. 3890 quick reply
https://www.ilpost.it/2018/09/12/votazione-direttiva-copyright-parlamento-europeo/
https://www.theverge.com/2018/9/12/17849868/eu-internet-copyright-reform-article-11-13-approved
>> Num. 3891 quick reply
File 153702055397.png - (590.95KB , 1280x720 , based lupin.png )
3891
Dall'ultimo episodio di Lupin che ho visto
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